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Il Parlamento europeo e l'Italia

 

Il Parlamento europeo, come dichiara il Trattato di Roma del 1957, rappresenta i "popoli degli Stati riuniti nella Comunità". Attualmente, circa 457 milioni di europei di 25 Paesi partecipano, tramite i loro 732 deputati eletti al Parlamento europeo, alla costruzione dell'Europa. Il Parlamento europeo, la cui sede è a Strasburgo, dispone di tre luoghi di lavoro: Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo. All’origine di questa dislocazione si trovano ragioni storiche: Bruxelles e Lussemburgo sono infatti le città dove le istituzioni europee si sono principalmente insediate fin dalla loro creazione, mentre Strasburgo è la città simbolo della riconciliazione franco-tedesca. Dal 1952, il Parlamento europeo tiene proprio in questa sede la maggior parte delle sue tornate.
Il Parlamento europeo è stato eletto per la prima volta a suffragio universale diretto nel giugno del 1979. A soli 34 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, popoli di nazioni europee un tempo lacerate dalle guerre si sono recati alle urne per eleggere un'unica assemblea. Si tratta senza dubbio del simbolo di riconciliazione più significativo di cui gli Europei potevano dotarsi.
Legittimato dal suffragio universale diretto, il Parlamento europeo, che viene eletto ogni cinque anni, ha ottenuto attraverso successivi trattati poteri sempre maggiori. In particolare, il Trattato di Maastricht del 1992, quello di Amsterdam del 1997 e quello di Nizza del 2000 hanno trasformato il Parlamento europeo in un'autentica assemblea legislativa, che esercita poteri paragonabili a quelli dei parlamenti nazionali: infatti, esso approva ormai la maggior parte delle "leggi" europee congiuntamente al Consiglio dei ministri.
L'Italia attribuisce grande importanza al Parlamento Europeo ed è attivamente impegnata in tutte le sue attività di natura sia legislativa, sia meramente politica. Tale impegno non può d'altra parte che riflettere pienamente il peso dell'Italia nell'Istituzione, dove siamo rappresentati attualmente da 78 deputati e dove tre Commissioni Parlamentari sono guidate da Presidenti italiani: la Commissione Giuridica dall'On. Giuseppe Gargani, la Commissione Trasporti e Turismo dall'On. Paolo Costa ed infine quella per lo Sviluppo dall'On. Luisa Morgantini.
Proprio in virtù dell’importanza attribuita dall’Italia a questa istituzione comunitaria, all’interno della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea opera l’ufficio per il Coordinamento con il Parlamento europeo, il quale svolge una funzione di raccordo tra le amministrazioni pubbliche italiane e l’assemblea parlamentare. Questa funzione di raccordo viene esercitata in due direzioni: da un lato l’ufficio informa le amministrazioni italiane sulle attività delle Commissioni Parlamentari e sui dossier legislativi oggetto di discussione e di voto da parte dei deputati europei, dall’altro l’ufficio aggiorna i deputati italiani in merito alle posizioni assunte dall’Italia in sede di Consiglio in relazione ai singoli dossier.

Per saperne di più il sito Internet del Parlamento Europeo è consultabile anche in lingua italiana al seguente indirizzo: http://www.europarl.eu.int/home/default_it.htm .


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