UE: ITALIANO DISCRIMINATO, PROTESTA UFFICIALE A BARROSO/ANSA
AMBASCIATORE CANGELOSI SCRIVE A PRESIDENTE COMMISSIONE EUROPEA
BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 19 FEB - L'ambasciatore italiano Rocco Cangelosi,
rappresentante permanente dell'Italia a Bruxelles, ha protestato
ufficialmente con il presidente della Commissione Ue José
Manuel Durao Barroso per l'esclusione dell'italiano tra le lingue
comunitarie in cui vengono tradotte le conferenze stampa dei commissari
europei. La lettera si fa carico del "clamore e dello sconcerto"
suscitati dalla notizia sull'instaurazione a Bruxelles "di
fatto di un regime trilingue (inglese, francese e tedesco)",
dopo la decisione, che sarebbe stata presa dal capo dei portavoce,
la francese Francoise Le Bail, di escludere l'italiano nelle conferenze
stampa tenute dai commissari nei giorni diversi dal mercoledì,
"relegando l'italiano a posizione del tutto secondaria".
L'Alto diplomatico mette in relazione questo episodio "con
quello già più volte segnalato della mancata nomina
di un italiano tra i Portavoce dei Commissari". E' la terza
lettera con la quale l'ambasciatore cerca di avere spiegazioni.
Alle prime due (inviate il 18 novembre e 7 febbraio), riferisce
lui stesso, non c'e stato "alcun riscontro", così
come "non è seguita alcuna risposta" alle sollecitazioni
fatte anche personalmente presso il gabinetto di Barroso. "L'urgenza
di ricevere i necessari chiarimenti e l'esigenza di approfondire
in una sede ufficiale questa delicata questione mi hanno spinto
a richiedere l'iscrizione del punto al prossimo Coreper (il Comitato
dei rappresentanti permanenti presso la Ue, ndr)", scrive
Cangelosi. "Voglio ritenere che la situazione determinatasi
sia dovuta a scelte adottate a livello amministrativo, senza nessun
avallo politico dei vertici della Commissione. Si tratterebbe
in caso contrario di una palese violazione dei Trattati e di una
grave discriminazione operata nei confronti di un Paese membro,
e per di più fondatore dell'Unione Europea", ammonisce
l'ambasciatore. "Credo che Lei comprenderà come sia
necessario rassicurare al più presto il Governo e l'opinione
pubblica italiana circa la volontà dell'Esecutivo comunitario
di agire conformemente ai principi ed alle norme dell'Unione,
fugando ogni dubbio di discriminazione o di situazioni di privilegio
nei confronti di questa o quella lingua". E' il secondo intervento
di protesta dell'ambasciatore italiano verso la Commissione in
pochi giorni, dopo la lettera inviata da Cangelosi al commissario
Ue al mercato interno Charlie McCreevy per protestare sulle modalità
di invio della missiva con cui Bruxelles chiedeva al governatore
della Banca d'Italia, Antonio Fazio, chiarimenti sui presunti
vincoli imposti alla presenza e al controllo di gruppi bancari
stranieri nelle banche italiane. Ieri, Francoise Le Bail ha replicato
alla denuncia del presidente dell'Accademia della Crusca, Francesco
Sabatini, pubblicata sul Corriere della Sera, spiegando che, per
motivi di bilancio, le traduzioni delle conferenze stampa sono
state negli ultimi anni gradatamente ridotte. L'italiano faceva
parte di un gruppo di lingue aggiunte, a rotazione, al francese,
all'inglese e al tedesco. La nuova Commissione ha deciso di mantenere
la traduzione in tutte le lingue dell'Unione per il mercoledì,
giorno in cui si riunisce l'eurogoverno e vengono annunciati i
maggiori provvedimenti adottati. Negli altri giorni sono assicurate
quelle che Le Bail ha definito le "tre lingue base"
(francese, inglese e tedesco), aggiungendo a turno quelle dei
commissari impegnati nella conferenza e dei paesi più interessati
ai temi trattati.(ANSA).