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Rapprčsentation Permanente de L'Italia Aupres du l'Union Europčenne


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L'Italia e la politica industriale

 

Nella Comunicazione della Commissione europea su "La politica industriale in un’Europa allargata", sono state suggerite le modalità attraverso le quali l'industria europea può contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000: fare dell’Unione europea, entro il 2010, un'area economica ai vertici della competitività mondiale, e quindi in grado di realizzare una crescita economica sostenibile, con nuovi e più qualificati posti di lavoro ed una maggiore coesione sociale.

Per avviare la nuova strategia di politica industriale delineata dalla Commissione occorrerà in particolare:

  • contribuire a rilanciare, accanto alle ormai consuete azioni di tipo orizzontale miranti a migliorare le condizioni generali che influenzano la competitività industriale nel suo complesso, anche l'utilità di un esame specifico delle esigenze di competitività dei singoli settori industriali, particolarmente di quelli che hanno un ruolo-chiave per la crescita dell'economia europea;
  • tirare le fila dei risultati dell'ampia consultazione, con tutte le parti interessate, lanciata dalla Commissione sul Libro verde sullo spirito d'impresa, stimolando la presentazione/discussione del Piano d'azione che ne deriverà;
  • far emergere ogni possibile sinergia fra la Carta di Feira e quella adottata a Bologna nel 2000 in ambito OCSE
  • stimolare un’ampia riflessione sulla politica dell'innovazione;
  • dare impulso all'attuazione del Piano d'azione sulle biotecnologie;
  • approfondire il dibattito sullo stato della competitività europea;
  • stimolare un’ulteriore riflessione sulla situazione globale della cantieristica navale;
  • fornire ogni utile contributo per un'attenta valutazione dell'impatto sulle imprese europee delle proposte legislative che la Commissione intende adottare a seguito del Libro bianco sui prodotti chimici;
  • esaminare con attenzione altre iniziative attese dalla Commissione su aspetti settoriali di particolare rilievo, che potranno riguardare in particolare:

    • l'industria tessile;
    • l'industria farmaceutica;
    • l’industria aerospaziale;


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