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Rapprčsentation Permanente de L'Italia Aupres du l'Union Europčenne


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L'Italia e l'Energia

 

Le priorità di settore per l’Italia possono dividersi in obiettivi di breve e lungo periodo.
Nel breve periodo occorre citare gli elevati prezzi dell’energia, segnatamente dall’energia elettrica, che minano la competitività delle imprese europee e in particolare di quelle italiane, con particolare riferimento a quelle ad alta intensità energetica (energivore).
Tale situazione incentiva la delocalizzazione, se non talvolta la chiusura, di importanti settori industriali con grave perdita per il sistema produttivo europeo e nazionale.
Nel medio e lungo periodo le priorità di settore per l’Italia sono:

1) valutazione dell’attuazione e dell’efficacia delle direttive e dei regolamenti per l’apertura dei mercati europei dell’elettricità e del gas.
2) Sicurezza degli approvvigionamenti
3) Sviluppo sostenibile
4) Relazioni esterne

- Il mercato europeo dell’energia.
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Il mercato europeo dell’energia è un obbiettivo ampio che va ricondotto nel processo di Lisbona e finalizzato a incrementare la competitività dell’U.E. nello scenario commerciale globale, dove si registra lo svantaggio europeo per gli alti costi dell’energia e per le crescenti importazioni di fonti energetiche.
L’emanazione delle direttive e dei regolamenti collegati sulla liberalizzazione dei mercati del gas e dell’elettricità è stato indubbiamente l’evento più rilevante della politica comunitaria nel settore specifico negli ultimi 10 anni che l’Italia ha fortemente sostenuto.
Nel futuro il processo di liberalizzazione ha bisogno di essere monitorato affinché sia attuato con convinzione ed uniformità in tutti gli Stati membri.
Obiettivo da perseguire pertanto, è quello di rendere più efficace la reciprocità tra questi mercati operando da parte dell’Unione un controllo sul funzionamento di un effettivo Mercato Unico europeo e non di 25 mercati differenti.
Sarà anche necessario, nel contempo, individuare tutte le azioni, anche legislative, quali ad esempio una regolamentazione specifica relativa agli stoccaggi del gas, per migliorare e meglio perseguire il completamento della liberalizzazione e dell’integrazione del mercato del settore energetico.

- La sicurezza degli approvvigionamenti

L’Italia considera indispensabile dotare l’U.E. di una politica sufficientemente articolata e coordinata (all’interno dell’U.E. e con i protagonisti extra europei del mercato), tale da assicurare il necessario flusso di energia in un contesto di crescente dipendenza da Paesi terzi.
In tale contesto, da parte italiana è seguita con attenzione ed interesse l’evoluzione di tutte le iniziative europee.che mirano a rafforzare le interconnessioni trans-frontaliere sia nel settore elettrico sia nel settore del trasporto del gas.
In relazione alla questione del prezzo del petrolio, per le pesanti ricadute sulla competitività e sui livelli di occupazione in Europa, esiste l’esigenza di agire a livello comunitario sia sul lato domanda che lato offerta.
In particolare sarebbe opportuno favorire
a) un’integrazione completa tra il sistema scorte petrolifere strategiche comunitario e quello previsto in ambito AIE.
b) Una rapida riflessione sulla possibilità di pervenire in ambito europeo ad un “contratto bilaterale standard” di detenzione reciproca di stoccaggi in altri Stati membri dell’Unione.
c) Il raggiungimento di un maggior grado di armonizzazione fiscale che avrebbe effetti positivi anche sul mercato e sulla competitività.
d) Un dialogo rafforzato tra Paesi produttori e Paesi consumatori.

Importante per la sicurezza degli approvvigionamenti ma anche per il mercato e la competitività è la questione legata al potenziamento delle infrastrutture energetiche e la accentuazione delle azioni di diversificazione delle fonti energetiche e della loro provenienza.
Per quanto riguarda il potenziamento delle infrastrutture esistenti e l’icentivazione per la realizzazione di nuove nei settori gas e elettricità, possiamo citare le reti sia di trasporto che di distribuzione, gli elettrodotti e i gasdotti di interconnessione, i nuovi terminali di rigassificazjone, gli stoccaggi gas.

In merito ai temi dello sviluppo sostenibile l’Italia sostiene l’integrazione delle politiche ambientali, sociali e della competitività nelle politiche energetiche.
Siamo a favore di un uso compatibile con l’ambiente delle risorse e lo sviluppo delle energie rinnovabili ed innovative.
In particolare siamo favorevoli affinché l’ UE si doti di un sistema armonizzato per il sostegno delle energie rinnovabili in quanto solo in tal modo si riuscirà a creare un effettivo vero mercato dell’elettricità prodotta da tali fonti energetiche su una base (europea) sufficientemente ampia consentendone l’effettivo decollo.
Siamo anche favorevoli a strumenti di sostegno, per le energie rinnovabili “, orientati al mercato”.
L’Italia inoltre sostiene l’azione intrapresa dalla Commissione in merito allo sviluppo nella intera U.E. dell’ incremento dell’ efficienza energetica.

Nella cooperazione internazionale, l’Italia guarda con speciale interesse al dialogo energetico con la Russia e alla Carta dell’Energia, sostenendo l’opportunità di un ulteriore sviluppo delle relazioni con Mosca allo scopo di favorire forniture e investimenti crescenti, in una cornice giuridica più certa e trasparente. L’Italia auspica un ulteriore avvicinamento di Mosca alle posizioni europee in tema di transiti e garanzie degli investimenti, preparando il terreno per la ratifica da parte russa, attesa da molti anni, del Trattato sulla Carta dell’Energia.

Il rafforzamento della cooperazione energetica euro-mediterranea rappresenta per l’Italia un altro obiettivo prioritario che l’U.E. deve perseguire nelle relazioni esterne. Incontri a vari livelli e programmi comunitari come il MEDA, la REMEP, possono rappresentare occasioni su cui sviluppare strette relazioni, capaci di incrementare e rendere giuridicamente più trasparenti e sicuri i flussi commerciali e gli investimenti.

L’Italia considera altresì prioritaria la relazione dell’Europa con i paesi dei Balcani e con altre regioni della scena internazionale, nonché lo sviluppo del dialogo produttori-consumatori, il dialogo UE/OPEC, i lavori in sede AIE, l’agenzia internazionale per l’energia, e degli altri organismi internazionali competenti.


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