Secondo l'art. 25 del Trattato di Nizza, il Comitato Politico
e di Sicurezza controlla la situazione internazionale nei settori
che rientrano nella politica estera e di sicurezza comune e contribuisce
a definire le politiche formulando pareri per il Consiglio e verificandone
poi l'attuazione. Sotto la responsabilità del Consiglio
esso esercita inoltre il controllo politico e la direzione strategica
delle operazioni di gestione delle crisi.
Nello svolgimento di queste attività, come stabilito nelle
disposizioni adottate dal Consiglio Europeo di Nizza del 6 e 7
dicembre 2000 e ulteriormente precisato nella decisione del Consiglio
del 22 gennaio 2001, il COPS esamina, per gli aspetti di sua competenza,
i progetti di conclusioni del Consiglio, fornisce orientamenti
per le questioni riguardanti la PESC agli altri Comitati, è
un interlocutore privilegiato del Segretario Generale/Alto Rappresentante
e dei Rappresentanti Speciali, indirizza direttive al Comitato
Militare e al Comitato per gli Aspetti Civili della gestione delle
crisi (CIVCOM) dai quali riceve pareri, coordina, sovraintende
e controlla i lavori nel settore della PESC dei diversi Gruppi
di lavoro, conduce, al suo livello e nei formati previsti, il
dialogo politico con stati terzi e altre organizzazioni internazionali.
E’ l'istanza privilegiata del dialogo con la NATO sulla
PESD ed ha, sotto l'autorità del Consiglio, la responsabilità
della direzione politica dello sviluppo delle capacità
militari, avvalendosi dei pareri del Comitato Militare assistito
dallo Stato Maggiore Europeo.
Come già indicato dalle conclusioni del Consiglio Europeo
di Helsinki, il COPS è il "perno" della Politica
europea di sicurezza e di difesa (PESD) e della Politica estera
e di sicurezza comune (PESC). Esso è formato da alti funzionari
con rango di Ambasciatore e si riunisce normalmente due volte
a settimana con convocazioni piu' frequenti se necessario. Esso
puo' essere presieduto, in particolari casi di crisi, dal Segretario
Generale/Alto Rappresentante.