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Nota - 18 febbraio 2008

 

COOPERATIVE: DE CASTRO A FISCHER BOEL, NON CEDERE
PRESSIONE ITALIA A BRUXELLES, PREOCCUPAZIONE PER EFFETTO DOMINO

(ANSA) - BRUXELLES, 18 FEB - L'Italia continua a fare pressione a Bruxelles sulla vicenda della fiscalità cooperativa che in Europa rischia di finire nel mirino della commissaria alla concorrenza Neellie Kroes e, per quanto riguarda la parte agricola, della collega Mariann Fischer Boel. "Abbiamo chiesto a Fischer Boel di non mollare" nel confronto interno alla Commissione europea, ha spiegato ai cronisti a Bruxelles il ministro per le politiche agricole e alimentari, Paolo De Castro, a margine della sessione dei ministri dell'agricoltura e della pesca europei. Dopo l'incontro bilaterale, in occasione della recente visita dI Fischer Boel a Roma, i contatti a livello tecnico stanno continuando intensamente a Bruxelles. "Sembrerebbe che il gabinetto Kroes stia accelerando sul dossier delle cooperative di distribuzione - ha precisato De Castro - e noi siamo preoccupati che ci sia un effetto domino su tutti i settori su cui opera la cooperazione". Insomma - ha continuato - temiamo un "effetto a catena nei confronti della politica fiscale applicata alle cooperative, ed in particolare che vengano considerati come aiuti di stato misure che aiuti di stato non sono, mentre sono addirittura presenti nelle Costituzioni, come in Italia e in Germania. Anche spagnoli e francesi temono per i loro dossier". Per il settore agroalimentare Fischer Boel "ha ribadito di essere serena", ma mi auguro - ha aggiunto il ministro - che si proceda con prudenza valutando tutti gli effetti complessivi. L'Italia è reduce da una robusta riforma fiscale nella precedente legislatura e con un'ulteriore riforma si rischierebbe di mettere in ginocchio il sistema cooperativo". La vicenda risale al 2006 dopo la denuncia di Federdistribuzione secondo cui le agevolazioni fiscali di cui beneficiano le cooperative nel settore della distribuzione si configurerebbero come aiuti di stato incompatibili con la normativa europea. Nel dossier all'esame di Bruxelles, un elemento essenziale connaturato con la natura dell'impresa cooperativa riguarda le riserve indivisibili che attualmente beneficiano di una riduzione dell'aliquota fiscale. In materia di fiscalità cooperativa la legislazione italiana si applica in maniera sostanzialmente orizzontale a tutte le tipologie di imprese cooperative e in tutti i settori: dall'agricoltura al bancario, dalla distribuzione al sociale. Diversamente, l'approccio che sembra seguire la commissaria Kroes, ma che potrebbe evolvere, introduce delle distinzioni tra imprese e settori. Per le grandi imprese l'agevolazione fiscale compatibile verrebbe fortemente ridotta mentre sarebbe giustificata quella applicata alla piccole e medie imprese. Per quanto attiene ai settori, la Commissione sembrerebbe riconoscere una specificità alle banche di credito cooperativo mentre sarebbe più severa con le grandi cooperative nel settore della distribuzione. (ANSA).



 


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