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Nota - 18 gennaio 2008

 

BIRMANIA: FASSINO, MISSIONE GAMBARI IL PIU' PRESTO POSSIBILE

(ANSA) - BRUXELLES, 18 GEN - E' opportuno che l'inviato Onu per Myanmar Ibrahim Gambari si rechi in missione a Rangoon il prima possibile, senza attendere la meta' di aprile, come suggerito dalla giunta birmana. Lo ha indicato l'inviato speciale dell'Ue Piero Fassino, in una conferenza stampa al termine di una serie di incontri istituzionali a Bruxelles e alla vigilia di una serie di missioni in numerose capitali della regione. Secondo Fassino, rispetto all'ultima visita di Gambari a Myanmar a novembre, occorre passare ad una fase ''piu' sostanziale'', da un ''pre-dialogo'' ad una vero e proprio dialogo ''strutturato'' con tutti gli attori interessati. La visita di Gambari, ha sottolineato Fassino, dovrebbe avere una serie di obiettivi sui quali ''concentrare l'azione'': la liberazione di Aung San Suu Kyi e di tutti i detenuti politici, l'adozione da parte della giunta delle raccomandazioni del rappresentante Onu sui diritti umani Pinheiro e il consenso al ritorno delle agenzie internazionali umanitarie. Per quanto riguarda le sanzioni, decise dall'Ue a meta' novembre e per le quali e' ora pronto il regolamento di attuazione, Fassino ha indicato che non sono un obiettivo in se'. ''Sono parte della strategia, non la strategia'', ha puntualizzato il rappresentante Ue, sottolineando che sono uno strumento di pressione ''sul potere e non sulla popolazione'' per aprire il dialogo e che possono essere ''indurite o affievolite'' a seconda degli sviluppi. Se la visita di Gambari ci sara' e a seconda dei suoi esiti, l'Ue fara' una valutazione, ha indicato Fassino. Il passaggio attuale e' ''delicato'' e per questo Fassino sollecita la comunita' internazionale a tenere Myamar in cima all'agenda, anche perche' ''il fuoco cova sotto la cenere e senza una soluzione stabile c'e' il rischio che la crisi riesploda di nuovo''. (ANSA).

 

 




 


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