Il settore dei Servizi Finanziari comprende le materie connesse
all’operatività delle banche e degli altri intermediari
e al funzionamento dei mercati finanziari. L’attività
normativa connessa ai Servizi Finanziari in ambito europeo è
affrontata soprattutto dal Consiglio Ecofin, ma ricade in parte
anche sotto la competenza del Consiglio Competitività.
Precisamente, sono di competenza dell'Ecofin gli aspetti riguardanti
le banche e il settore borsistico, mentre il Consiglio Competitività
ha la responsabilità per le tematiche di diritto societario
di rilevanza per il settore finanziario. Nei due gruppi di lavoro
del Consiglio, il gruppo dei Servizi Finanziari e quello del Diritto
delle Società, hanno luogo i negoziati sulle proposte in
discussione e si preparano i dossier per il Coreper, che li trasmette
poi per l’approvazione definitiva ai Consigli.
Fondamentale nella determinazione dell’attività
legislativa comunitaria per il settore è
stata l’adozione del piano d’azione dei servizi finanziari,
composto da oltre 40 misure legislative che dovevano essere completate
entro il 2005. La legislazione è stata varata praticamente
per intero, anche se molte misure saranno trasposte negli ordinamenti
nazionali nei prossimi anni.
Inoltre, importanti negoziati relativi ad altri atti normativi,
presentati dalla Commissione più di recente, sono stati
conclusi nell'ultimo periodo (ad esempio in materia di revisione
dei conti, di riassicurazione, di anti-riciclaggio del denaro
e lotta al finanziamento del terrorismo). Sul piano poi del diritto
societario, la Commissione ha varato un piano d’azione che
prevede, per adesso e per gli anni a venire direttive e raccomandazioni,
tali da rafforzare i sistemi di governo delle società,
gli aspetti contabili, la trasparenza. Infine, la Commissione
ha chiarito le sue intenzioni in termini d'iniziativa per il prossimo
periodo 2005-2010 nel cosiddetto "post-piano d’azione",
le cui linee principali sono riscontrabili nel "libro bianco
dei servizi finanziari" del dicembre 2005. Tra gli esempi
che si fanno, si menziona il settore della gestione dei fondi
comuni e dei patrimoni.
Molta enfasi viene data alla corretta trasposizione delle misure
finora adottate, elemento imprescindibile per un mercato finanziario
europeo sempre più integrato.
Va sottolineato che di recente il settore dei Servizi Finanziari
è stato dotato di nuove modalità operative per quanto
riguarda il processo decisionale. Infatti, oltre alla consueta
procedura che prevede la codecisione tra Consiglio e Parlamento
Europeo, si sono ricercate soluzioni più efficienti al
fine di trattare una materia altamente tecnica e in rapida evoluzione
come quella finanziaria. Pertanto, le istituzioni comunitarie
si stanno adoperando per assegnare uno spazio crescente alla comitatologia,
con l’attribuzione di poteri esecutivi alla Commissione,
assistita da comitati con poteri regolamentari e da comitati delle
autorità di vigilanza dei vari settori di riferimento,
a cui sono assegnati poteri consultivi, ma che dovranno amche
favorire laconvergenza delle regole.
Dal punto di vista delle strategie, si sta accrescendo il ruolo
del Comitato dei Servizi Finanziari, istituito nel 2003 e composto
da rappresentanti di alto livello degli Stati Membri e ha lo scopo
di fornire pareri al Consiglio Ecofin, per il tramite del Comitato
Economico e Finanziario, e alla Commissione, su tutte le questioni
concernenti i mercati finanziari.