ITALIANO DECLASSATO: VERSO UNA COMPOSIZIONE DEL CONTENZIOSO
(AGI) - Bruxelles, 25 feb. - Italia e Spagna ritengono inaccettabile
un regime trilingue, vale a dire che prevede l'uso dell'inglese,
del francese e del tedesco. A farlo norare sono stati i due
rispettivi rappresentanti permamenti presso l'UE nel corso della
riunione del Coreper, il comitato che li riunisce tutti, e che
sembra oggi confermare l'avvio di una composizione del contenzioso.
Come anticipato in una lettera al presidente della Commissione
Europea Jose Manuel Durao Barroso, Rocco Cangelosi, il rappresentante
permanente italiano, ha sollevato la questione dell'italiano
declassato in sala stampa, nel corso delle conferenze stampa,
ormai sempre piu frequenti, al di fuori del mercoledi. "Sono
situazioni che creano problemi di disparita fra i cittadini
dell'Unione - ha detto tra l'altro - e che rischiano di far
crescere in maniera esponenziale i risorsi al Mediatore Europeo
ed al Tribunale di prima istanza". Un'iniziativa alla quale
si e associato il collega spagnolo. Il rappresentante della
Commissione non ha contestato queste affermazioni riconoscendo
anzi che le novita introdotte dalla Commissione Europea nel
corso di alcune conferenze stampa "rischiano di essere
la goccia che fa traboccare il vaso". Al punto che la presidenza,
secondo fonti diplomatiche italiane, dopo aver constatato la
sostanziale condivisione delle posizioni di Italia e Spagna,
ha invitato il Rappresentante della Commissione ad informare
le proprie autorita sui termini del dibattito in Coreper. (AGI)
Secondo le stesse fonti, il rappresentante della Commissione
si e detto consapevole delle sensibilita esistenti in materia
linguistica pur ricordando che le novita introdotte dalla Commissione
Europea mirano a rendere il migliore servizio possibile con
le risorse umane e finanziarie disponibili. Al collega italiano
ha poi assicurato che e imminente la risposta di Barroso alla
sua lettera. la stessa portavoce della Commissione Europea Francoise
Le Bail, aveva oggi precisato in sala stampa che "non c'era
stata alcuna modifica del regime linguistico, (che resta bilingue
ndr)ma che era stata presa una misura di carattere organizzativo,
che non richiede quindi alcuna decisione della Commissione Europea,
al fine di trovare una soluzione per le conferenze stampa al
di fuori del mercoledi", senza ricorrere ogni volta alla
traduzione in tutte le lingue. Nel suo intervento, l'ambasciatore
italiano aveva fatto riferimento al caso politico nato da queste
modifiche sul sistema di interpretazione in sala stampa, con
un'ampia reazione della stampa italiana, dell'opinione pubblica
e del governo. Pur consapevole dei problemi che l'aumento del
numero delle lingue ufficiali comporti, della necessita di procedere
quindi in maniera flessibile e pragmatica, Cangelosi ha sottolineato
la necessita di non privilegiare o penalizzare questa o quella
lingua. La Rappresentanza italiana, come ha ricordato infine
l'ambasciatore, e gia intervenuta presso il segretario generale
David O' Sullivan, per lamentare come alcuni bandi di gara,
concorsi o offerte di lavoro, presso la Commissione Europea
fossero pubblicati solo in alcune lingue e non in altre. (AGI)
E' Eckart Guth, il rappresentante permanente della Commissione
presso l'UE, che nei prossimi giorni si fara interprete delle
ragioni dei due colleghi, Rocco Cangelosi e Carlos Bastarreche
al fine di contribuire a trovare una soluzione meno controversa
per le conferenze stampa al di fuori del mercoledi. (AGI)