LINGUE UE/ CONSENSO DEI 25 PER SOSTENERE POSIZIONE
ITALIANA
25/02/2005 - 19:00 Questione resta aperta, ma Commissione mostra
diponibilità
Bruxelles, 25 feb. (Apcom) - Resta aperta la questione della
discriminazione dell'italiano e dello spagnolo rispetto a francese,
inglese e tedesco nel nuovo regime linguistico imposto dalla
Commissione di José Manuel Barroso, ma nella riunione
di oggi dei rappresentanti permanenti dei governi Ue a Bruxelles
con il rappresentante della Commissione europea, la posizione
italiana ha fatto registrare un sostanziale consenso fra i Venticinque.
Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, gli ambasciatori
di Italia e Spagna si sono battuti per cercare soluzioni non
discriminatorie, e il rappresentante della Commissione ha indicato
una disponibilità a studiare "miglioramenti".
Secondo le fonti, l'ambasciatore spagnolo Carlos Bastarreche
ha minacciato che il nuovo sistema, che esclude le lingue diverse
da queste tre nell'interpretariato delle conferenza stampa in
giorni diversi dal mercoledì," rischia di essere
la goccia che fa traboccare il vaso". Il rappresentante
dell'Italia, l'ambasciatore Rocco Cangelosi, ha ribadito dal
canto suo che la questione della lingua ha suscitato un'ampia
reazione della stampa italiana, dell'opinione pubblica e del
Governo.
Cangelosi in particolare ha ricordato di essere già intervenuto
in passato presso la Commissione su alcuni bandi di gara, concorsi
e offerte di impiego presso la Commissione Europea pubblicate
soltanto in alcune lingue, ma non in altre. "Sono situazioni
che creano problemi di disparità fra i cittadini dell'Unione
e che rischiano di far crescere in maniera esponenziale i ricorsi
al mediatore europeo e al tribunale di prima istanza",
ha affermato l'ambasciatore. Italiani e spagnoli hanno anche
fatto presente che la traduzione verso la propria lingua, oltre
a essere un diritto, è un servizio che governi e cittadini
si aspettano come corrispettivo dei contributi versati alle
casse Ue.
Il delegato della Commissione Europea Eckart Guth, secondo quanto
riferito dalla fonti, ha detto di essere consapevole delle sensibilità
esistenti in materia linguistica e che le novità introdotte
dalla Commissione mirano a rendere il migliore servizio possibile
con le risorse umane e finanziarie disponibili. Guth ha aggiunto
che comunque la questione sarà ulteriormente approfondita
per individuare possibili miglioramenti che tengano conto delle
esigenze espresse da Italia e Spagna.