UE: UNCEM, NO A RIDUZIONE FONDI COESIONE PRESIDENTE
BORGHI INCONTRA AMBASCIATORE ITALIANO A BRUXELLES ROMA
(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi,
ha avuto stamane a Bruxelles, presso la sede del Parlamento
Europeo, un incontro con l'ambasciatore italiano presso l'Unione
Europea, Rocco Cangelosi, nel corso del quale sono stati messi
a fuoco i temi delle prospettive finanziarie della UE. Nel corso
dell'incontro, al quale hanno partecipato anche il capo della
delegazione italiana al Comitato delle Regioni Isidoro Gottardo
e il presidente della provincia di Siracusa, Bruno Marziano,
il presidente Borghi - informa una nota dell'Uncem diffusa a
Roma - ha rilanciato la necessità che nel negoziato in
corso sul futuro delle politiche di coesione l'Italia non arretri
sulle posizioni di altri paesi che chiedono di ridurre il contributo
all'Ue, rinazionalizzando con ciò le politiche di coesione
e tagliando drasticamente le risorse finanziarie per i fondi
strutturali del periodo 2007-2013. Il tema era stato anche al
centro del recente congresso dell'Uncem, sollevato in particolare
da un intervento del responsabile economico della Margherita,
On. Enrico Letta, che aveva posto l'attenzione sulla necessità
che l'Italia chieda che il contributo dei singoli paesi alle
politiche di coesione sia pari all'1,24% del reddito nazionale
comunitario, contro le ipotesi avanzate da altri grandi Stati
(Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia, Olanda e Austria)
che vorrebbero attestare il contributo all'1% del reddito nazionale
comunitario. Una misura che significherebbe un drastico taglio
delle risorse per il Mezzogiorno (le prime stime parlano per
l'Italia di un taglio di 20 miliardi di euro) e la scomparsa
pressoché scontata dell'obiettivo 2. Nel corso dell'intervento,
il presidente Borghi ha anche fatto presente che le proposte
di regolamento sui fondi strutturali 2007-2013 andrebbero emendate
"con l'introduzione esplicita e meno timida delle politiche
di sviluppo locale centrate sull'integrazione e la coesione
territoriale". "Sarebbe una beffa - commenta Borghi
- scoprire di aver fatto una grande battaglia per inserire la
coesione territoriale e i principi di specificità delle
aree montane nella Costituzione Europea e poi ritrovarsi con
un pugno di mosche in mano al momento della suddivisione delle
risorse". L'ambasciatore Cangelosi - prosegue la nota dell'Uncem
- ha condiviso le osservazioni avanzate, sottolineando come
il governo e il ministro La Loggia in particolare abbiano dato
un indirizzo preciso di menzione delle aree montane nel quadro
del negoziato, e si è impegnato a tener conto delle istanze
degli enti locali nel quadro di una trattativa diplomatica che
si annuncia piuttosto complessa. Sul tema è anche annunciato
uno specifico parere nell'ambito del Comitato delle Regioni.
"Vigileremo - conclude il presidente Borghi - affinché
il parere del CdR non sia la ratifica della volontà degli
Stati riduttori, ma che al contrario tenga conto delle esigenze
degli enti locali e delle regioni di tutta Europa che nei fondi
strutturali depongono le principali aspettative per le politiche
di investimento e di sviluppo". (ANSA).