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Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


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Nota - 19 Fevrier 2005

 

UE: MENO PESO A ITALIANO, PROTESTA AMBASCIATORE ITALIA
BRUXELLES

(ANSA) - BRUXELLES, 19 FEB - L'ambasciatore italiano Rocco Cangelosi, rappresentante permanente dell'Italia a Bruxelles, ha
inviato una lettera al presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso per protestare contro l'esclusione dell'italiano tra le
lingue in cui vengono tradotte le conferenze stampa dei commissari. Nella lettera, Cangelosi protesta perché con questa decisione
- scrive - si relega "l'italiano a posizione del tutto secondaria".

"Non Le saranno sfuggiti lo stupore e lo sconcerto provocati nell'opinione pubblica italiana, nel Governo, nel Parlamento Europeo e nella Stampa dalla decisione che sarebbe stata presa dal Capo del Servizio dei portavoce, la signora Le Bail, di instaurare di fatto un regime trilingue (inglese, francese e tedesco) nelle conferenze stampa tenute dai Commissari nei giorni diversi dal mercoledì, relegando l'italiano a posizione del tutto secondaria", scrive Cangelosi a Barroso. "Questo episodio si coniuga con quello già più volte segnalato della mancata nomina di un italiano tra i Portavoce dei Commissari. Alle richieste di spiegazioni indirizzate dal Capo dell'Ufficio Stampa della Rappresentanza italiana alla signora Le Bail - aggiunge l'ambasciatore - non è seguita alcuna risposta così come nessun riscontro ho ricevuto alle mie lettere del 18 novembre e del 7 febbraio scorsi ed ai successivi interventi che io stesso ho effettuato presso il suo Gabinetto. L'urgenza di ricevere i necessari chiarimenti e l'esigenza di approfondire in una sede ufficiale questa delicata questione mi hanno spinto a richiedere l'iscrizione del punto al prossimo Coreper (il Comitato dei rappresentanti permanenti presso la Ue, ndr)". Cangelosi conclude:"Voglio ritenere che la situazione determinatasi sia dovuta a scelte adottate a livello amministrativo, senza nessun avallo politico dei vertici della Commissione. Si tratterebbe in caso contrario di una palese violazione dei Trattati e di una grave discriminazione operata nei confronti di un Paese membro, e per di più fondatore dell'Unione Europea".
Concludendo, Cangelosi rivolge a Barroso questo invito: ''credo che Lei comprendera' come sia necessario rassicurare al piu' presto il Governo e l'opinione pubblica italiana circa la volonta' dell'Esecutivo comunitario di agire conformemente ai principi ed alle norme dell'Unione, fugando ogni dubbio di discriminazione o di situazioni di privilegio nei confronti di questa o quella lingua''. Si tratta del secondo intervento di protesta dell' ambasciatore italiano verso la Commissione europea in pochissimi giorni. Giovedi' scorso era stato reso nota una lettera inviata da Cangelosi al commissario Ue al mercato interno Charlie McCreevy per protestare, a nome delle autorita' italiane, sulle modalita' di invio della missiva con cui Bruxelles chiedeva al governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, chiarimenti sui presunti vincoli imposti alla presenza e al controllo di gruppi bancari stranieri nelle banche italiane. Ieri, la portavoce di Barroso Francoise Le Bail aveva replicato alla denuncia del presidente dell'Accademia della Crusca, pubblicata sul Corriere della Sera, sulla perdita di prestigio dell'italiano, ''sconfitto in Europa''. Le Bail aveva spiegato che, per motivi di bilancio, le traduzioni delle conferenze stampe sono state negli ultimi anni gradatamente ridotte. L'italiano faceva parte di un gruppo di lingue aggiunte, a rotazione, al francese ed all'inglese. La nuova Commissione ha deciso di mantenere la traduzione in tutte le lingue dell'Unione per il mercoledi', giorno in cui si riunisce l'eurogoverno e vengono annunciati i maggiori provvedimenti adottati. Negli altri giorni sono assicurate quelle che Le Bail ha definito le ''tre lingue base'' (francese, inglese e tedesco), aggiungendo a turno, quelle dei commissari impegnati nella conferenza e dei paesi piu' interessati ai temi trattati. ''Dal giorno in cui la Commissione si e' insediata - ha risposto Le Bail al presidente dell'associazione della stampa estera che segnalava il problema delle traduzioni - ci sono state una ventina di conferenze con questo regime linguistico senza che questo abbia posto dei problemi''. (ANSA).




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