UE: MENO PESO A ITALIANO, PROTESTA AMBASCIATORE ITALIA
BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 19 FEB - L'ambasciatore italiano Rocco
Cangelosi, rappresentante permanente dell'Italia a Bruxelles,
ha
inviato una lettera al presidente della Commissione Ue José
Manuel Durao Barroso per protestare contro l'esclusione dell'italiano
tra le
lingue in cui vengono tradotte le conferenze stampa dei commissari.
Nella lettera, Cangelosi protesta perché con questa decisione
- scrive - si relega "l'italiano a posizione del tutto
secondaria".
"Non Le saranno sfuggiti lo stupore e lo sconcerto provocati
nell'opinione pubblica italiana, nel Governo, nel Parlamento
Europeo e nella Stampa dalla decisione che sarebbe stata presa
dal Capo del Servizio dei portavoce, la signora Le Bail, di
instaurare di fatto un regime trilingue (inglese, francese e
tedesco) nelle conferenze stampa tenute dai Commissari nei giorni
diversi dal mercoledì, relegando l'italiano a posizione
del tutto secondaria", scrive Cangelosi a Barroso. "Questo
episodio si coniuga con quello già più volte segnalato
della mancata nomina di un italiano tra i Portavoce dei Commissari.
Alle richieste di spiegazioni indirizzate dal Capo dell'Ufficio
Stampa della Rappresentanza italiana alla signora Le Bail -
aggiunge l'ambasciatore - non è seguita alcuna risposta
così come nessun riscontro ho ricevuto alle mie lettere
del 18 novembre e del 7 febbraio scorsi ed ai successivi interventi
che io stesso ho effettuato presso il suo Gabinetto. L'urgenza
di ricevere i necessari chiarimenti e l'esigenza di approfondire
in una sede ufficiale questa delicata questione mi hanno spinto
a richiedere l'iscrizione del punto al prossimo Coreper (il
Comitato dei rappresentanti permanenti presso la Ue, ndr)".
Cangelosi conclude:"Voglio ritenere che la situazione determinatasi
sia dovuta a scelte adottate a livello amministrativo, senza
nessun avallo politico dei vertici della Commissione. Si tratterebbe
in caso contrario di una palese violazione dei Trattati e di
una grave discriminazione operata nei confronti di un Paese
membro, e per di più fondatore dell'Unione Europea".
Concludendo, Cangelosi rivolge a Barroso questo invito: ''credo
che Lei comprendera' come sia necessario rassicurare al piu'
presto il Governo e l'opinione pubblica italiana circa la volonta'
dell'Esecutivo comunitario di agire conformemente ai principi
ed alle norme dell'Unione, fugando ogni dubbio di discriminazione
o di situazioni di privilegio nei confronti di questa o quella
lingua''. Si tratta del secondo intervento di protesta dell'
ambasciatore italiano verso la Commissione europea in pochissimi
giorni. Giovedi' scorso era stato reso nota una lettera inviata
da Cangelosi al commissario Ue al mercato interno Charlie McCreevy
per protestare, a nome delle autorita' italiane, sulle modalita'
di invio della missiva con cui Bruxelles chiedeva al governatore
della Banca d'Italia Antonio Fazio, chiarimenti sui presunti
vincoli imposti alla presenza e al controllo di gruppi bancari
stranieri nelle banche italiane. Ieri, la portavoce di Barroso
Francoise Le Bail aveva replicato alla denuncia del presidente
dell'Accademia della Crusca, pubblicata sul Corriere della Sera,
sulla perdita di prestigio dell'italiano, ''sconfitto in Europa''.
Le Bail aveva spiegato che, per motivi di bilancio, le traduzioni
delle conferenze stampe sono state negli ultimi anni gradatamente
ridotte. L'italiano faceva parte di un gruppo di lingue aggiunte,
a rotazione, al francese ed all'inglese. La nuova Commissione
ha deciso di mantenere la traduzione in tutte le lingue dell'Unione
per il mercoledi', giorno in cui si riunisce l'eurogoverno e
vengono annunciati i maggiori provvedimenti adottati. Negli
altri giorni sono assicurate quelle che Le Bail ha definito
le ''tre lingue base'' (francese, inglese e tedesco), aggiungendo
a turno, quelle dei commissari impegnati nella conferenza e
dei paesi piu' interessati ai temi trattati. ''Dal giorno in
cui la Commissione si e' insediata - ha risposto Le Bail al
presidente dell'associazione della stampa estera che segnalava
il problema delle traduzioni - ci sono state una ventina di
conferenze con questo regime linguistico senza che questo abbia
posto dei problemi''. (ANSA).