UE: MINISTRI, CASELLARIO EUROPEO SOLO PER EXTRACOMUNITARI
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Lussemburgo, 14 apr. - (Aki) - E' definitivamente tramontata
l'idea, auspicata dalla Commissione europea, di un 'casellario
giudiziario europeo' che avrebbe consentito la piena disponibilità
di tutti i dati penali dei cittadini Ue. Una 'lista' accessibile
a tutti gli organi giudiziari dei Venticinque sarà possibile
solo per i cittadini extracomunitari, mentre per quelli Ue si
punta solo a una velocizzazione e a una semplificazione dello
scambio di informazioni su base bilaterale. E' l'orientamento
emerso con chiarezza oggi a Lussemburgo, nel corso del Consiglio
Giustizia e Affari Interni che riunisce i ministri dell'Interno
e della Giustizia dei Venticinque (l'Italia è presente
con il rappresentante permanente presso l'Ue, ambasciatore Rocco
Cangelosi). Ad annunciarlo è stato Luc Frieden, ministro
della Giustizia del Lussemburgo, presidente di turno dell'Unione
europea. Soddisfazione per i progressi verso un'intesa ha espresso
il commissario europeo per la Giustizia e gli Affari Interni
Franco Frattini, che è anche vice presidente dell'esecutivo
Ue. Sarà la Commissione europea a dover mettere a punto
una proposta per i dettagli tecnici.E' stata la stessa presidenza
lussemburghese a presentare il compromesso che ha riscontrato
il consenso della maggioranza degli stati membri. Secondo il
compromesso, gli stati membri dell'Ue si impegnano ad aggiornare
i casellari giudiziari dei propri cittadini includendo anche
tutte le eventuali condanne all'estero. In caso di arresto di
un cittadino di un altro stato membro, la magistratura del paese
che ha compiuto l'arresto potrà rivolgersi via posta
elettronica a quella del paese d'origine dell'arrestato, ottenendo
in una giornata (contro i circa sei mesi necessari finora) tutte
le eventuali condanne precedenti.
Dal canto suo, la magistratura del paese in cui viene svolto
il processo è tenuta a informare dell'emessa sentenza
il paese d'origine del condannato. Il ministro lussemburghese
Frieden non ha nascosto che la presidenza avrebbe voluto qualcosa
di più, ''ma bisognava essere realisti - ha spiegato
- una volta che si era visto che non era possibile un accordo
su un casellario europeo. Lo spazio europeo di giustizia si
costruisce tappa per tappa, e questo è certamente un
passo importante''. Anche il commissario Frattini ha puntato
a sottolineare i lati positivi. ''Il compromesso della presidenza
- ha affermato - presenta grandi vantaggi, soprattutto con l'obbligo
di ogni stato membro di iscrivere ogni condanna all'estero di
un proprio cittadino nel casellario, senza la possibilità
di modificare alcunché. Si va dunque nella direzione
auspicata dalla Commissione, verso un alto livello di armonizzazione
a livello Ue''.á Frattini ha annunciato che presenterà
proposte concrete entro l'estate. Diverso il caso di cittadini
extracomunitari. Per loro, secondo la proposta di compromesso
della presidenza lussemburghese, si va verso un qualcosa di
più simile a un casellario giudiziario europeo. La proposta,
che ha riscosso un ampio consenso tra i ministri dei Venticinque,
prevede la creazione di una 'lista' dei nominativi di tutti
gli extracomunitari che siano stati condannati in un paese dell'Ue.á
In caso di arresto nell'Unione europea, la magistratura dello
stato in cui il fermo èá avvenuto potrà
direttamente consultare la lista per sapere se l'arrestato extracomunitario
sia stato già condannato in un altro paese Ue. In caso
affermativo, la magistratura potrà poi rivolgersi allo
stato in questione per i dettagli delle condanne.Si tratta a
questo punto di attendere le proposte tecniche della Commissione
europea. Se queste saranno pronte come previsto entro l'estate,
i governi dei Venticinque potranno dibatterle nel corso dell'autunno.
(Gdr/Aki)