RICERCA: VERONESI A BRUXELLES, UNA TASK FORCE PER LA
SCIENZA
E UN PROGRAMMA EUROPEO DI EDUCAZIONE SCIENTIFICA PER LE SCUOLE
BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 10 MAR - Creare a livello europeo "un
gruppo di pensiero forte, una "Camera alta" di saggi,
dove scienziati, sociologi, teologi, e uomini di cultura di
ogni tipo possano disegnare il futuro della civiltà in
rapporto alle nuove potenzialità della scienza. Un percorso
che richiede anche "la creazione di un programma europeo
di educazione scientifica nelle scuole, oggi ancora carente
in Europa". Sono le l'ambizioni, ma anche le sfide, che
Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo
di oncologia, ha portato oggi a Bruxelles, chiedendo ai responsabili
europei di raccoglierla per permettere all'Europa di progredire
sulla via della conoscenza e quindi dello sviluppo. Per Veronesi
è quindi "urgente" creare in Europa una task
force, una specie di organo consultivo, il cui embrione potrebbe
nascere a Venezia, dove si terrà dal 21 al 23 settembre
la prima conferenza mondiale per il futuro della scienza. Una
task force "che ci permetta di discutere - ha detto lo
scienziato - perché c'é un'ignoranza incredibile:
la scienza ha volato così alto che è difficile
anche per noi scienziati capire bene cosa sta succedendo, figuriamoci
per la popolazione". Si tratta quindi, ha aggiunto, di
prendere coscienza di tutta la potenzialità della scienza,
"dirigendola verso obiettivi controllabili e accettati
dal mondo civile: non vogliamo andare verso deviazioni".
Rimane poi il problema di fondo di potenziare la ricerca scientifica
europea . Per l'oncologo, "bisogna trovare il modo di incentivare
le donazioni private come fanno gli americani, con un'intelligente
formula di agevolazione fiscale che non disturba la raccolta
dei fondi per la vita collettiva, dando però un grande
impulso alla scienza". Veronesi ha spiegato che "l'Europa
non finanzia molto la scienza rispetto agli Usa perché
non ha dietro di sé la forza propulsiva della popolazione.
In America - ha detto - c'é ancora un grande entusiasmo
per la scienza, gli uomini politici americani investono in scienza
sapendo che fanno qualcosa che è anche popolare. Questo
non avviene in Europa dove l'uomo politico non è spinto
a investire molto in scienza perché non é popolaré.
E questa situazione - ha tenuto a sottolineare Veronesi - va
ribaltata". Lo scienziato è stato accolto a Bruxelles
dal vicepresidente del Parlamento europee Mario Mauro (Ppe).
Presenti il segretario generale della Farnesina Umberto Vattani,
i Rappresentanti permanenti d'Italia presso l'Ue Rocco Cangelosi
e presso il Belgio Massimo Macchia, e il direttore dell'Istituto
italiano di cultura a Bruxelles, Pia Luisa Bianco. Hanno inviato
un messaggio di saluto il vicepresidente della Commissione europea
Franco Frattini e il commissario europeo alla scienza e alla
ricerca Janez Potocnik. (ANSA).