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Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


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Nota - 10 Juin 2005

 

UE: BILANCIO; DA ITALIA 3 PROPOSTE PER CONSIGLIO 16 GIUGNO
WORKSHOP LUISS; PER CONFINDUSTRIA POSTA IN GIOCO E' DI 8 MLD

ROMA (ANSA) - ROMA, 10 giu - Modifica dei parametri per la distribuzione delle risorse, non più soltanto in base al Pil ma allargando il paniere anche al tasso di occupazione e al tasso di disoccupazione, parziale riduzione del rimborso britannico (all'Italia costa 1,3 miliardi di euro), maggior autonomia di spesa da parte delle amministrazione regionale e nazionali italiane al fine di compensare l'eventuale riduzione del contributo europeo dando, in questo modo, la possibilità all' Italia di sostenere le regioni più arretrate del Paese. Sono questi i tre punti sui quali l'Italia dovrebbe puntare per dare forza alla sua posizione nel negoziato sulle risorse finanziarie dell'Europa 2007-2013 emersi dal workshop svoltosi oggi all'Università Luiss ad una settimana dal vertice europeo di Bruxelles che deciderà il pacchetto finanziario per la nuova Europa allargata. Alla tavola rotonda, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Antonio Cangelosi, rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione europea, Michele Pasca-Raymondo, direttore generale aggiunto per la politica regionale della commissione europea, si è fatto il punto sugli interessi in gioco e sulle posizioni dei singoli paesi membri e sulle opzioni per sbloccare l'attuale impasse. "La posta in gioco per l'Italia ha detto Luciano Monti, presidente di Assoconsult Confindustria sono circa 8 miliardi di euro: a tanto infatti ammonta la distanza fra la proposta del presidente Juncker e l'attuale regime di contributi destinati al nostro Pese per la programmazione 2000-2006. Se questi sono i numeri, in questa fase non si deve perdere di vista il negoziato interno al nostro Paese che vede coinvolti in primo piano il governo, le regioni e le parti sociali per essere pronti il 1 gennaio 2007. La riduzione delle risorse sommata ad un ritardo dell'avvio della nuova programmazione - ha concluso - costerebbe all' Italia un prezzo altissimo". (ANSA).

 


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