Le attività di cooperazione di polizia saranno rivolte
alla realizzazione degli obiettivi fissati dal Piano d’azione
per l’attuazione del Programma de L’Aia, adottato
nel dicembre 2004, inteso a rafforzare la libertà, la sicurezza
e la giustizia nell’Unione Europea. In tale ambito, l’azione
congiunta di prevenzione e repressione della criminalità
continuerà ad essere incentrata sulle attività di
supporto, di coordinamento e di analisi da parte dell’Ufficio
Europeo di polizia Europol e sullo sviluppo delle sue capacità
a chiedere l’avvio di indagini specifiche ed a partecipare
con propri agenti alle Squadre investigative congiunte tra Stati
membri.
I rapporti di collaborazione tra i servizi nazionali di polizia
vedranno un’ulteriore evoluzione grazie all’adozione
di misure legislative che miglioreranno e renderanno più
immediato lo scambio di informazioni. Verrà attuato il
c.d. “Principio di disponibilità” che garantirà
la libera circolazione delle informazioni tra autorità
di polizia e l’accesso reciproco alle rispettive banche
dati. Anche la collaborazione operativa a livello transfrontaliero
avrà un nuovo impulso grazie a nuove disposizioni che renderanno
più incisivi alcuni strumenti di cooperazione quali l’inseguimento
e l’osservazione oltre confine.
Sul piano strategico, pur mantenendo sempre alto il grado di attenzione
investigativa nei confronti dei fenomeni legati alla criminalità
organizzata ed ai suoi traffici illeciti, primi fra tutti quelli
di esseri umani e di droga, verrà prestata particolare
attenzione alla minaccia terroristica. Al riguardo, gli sforzi
si concentreranno nella realizzazione delle misure operative congiunte
previste dal Piano d’azione dell’U.E. per la lotta
al terrorismo, approvato e tenuto continuamente aggiornato dal
Consiglio Giustizia e Affari Interni a seguito degli attentati
di Madrid e di Londra.
Il patrimonio informativo comune delle Forze di polizia europee,
dopo la definitiva entrata in funzione del Sistema Informativo
di Europol, verrà ulteriormente potenziato grazie al varo
del Sistema Informativo Schengen di seconda generazione (c.d.
SIS II), capace di contenere un maggiore volume di dati integrati
e di esercitare nuove funzionalità, quali la conservazione
e lo scambio di impronte digitali.