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Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


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Nota - 12 juin 2008

 

OGM: ITALIA A UE, APRIRE ALLA RICERCA / ANSA
SOTTOSEGRETARIO URSO, ITALIA DIFENDE A OLTRANZA DOP E IGP A WTO (di Patrizia Lenzarini)



BRUXELLES, 12 GIU - Il governo italiano chiede all'Europa di aprire alla ricerca nel campo degli organismi geneticamente modificati (Ogm) e mette in evidenza la discontinuita' dell'approccio nei confronti della problematica, rispetto alla compagine precedente. Il governo e' pronto anche a difendere ad oltranza la battaglia per ''il pieno riconoscimento delle indicazioni geografiche nell'ambito del Doha round''. Sono questi le due grandi indicazioni che il sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso ha sviluppato, oggi a Bruxelles, intervenendo nella riunione inaugurale del Gruppo ad alto livello sulla competitivita' dell'industria agroalimentare comunitaria. Ai lavori erano presenti numerosi ministri e commissari europei sotto la guida del vicepresidente Guenter Verheugen. Presenti anche rappresentanti dell'industria e delle associazioni, tra cui per l'Italia i trasformatori di carni (Assica) e le cooperative agricole (Fedagri). C'e' la necessita' che ''l'Europa si apra alla ricerca nel campo degli Ogm, tanto piu' per quanto riguarda l'uso di Ogm per biocarburanti, ma anche perche' - ha spiegato ai cronisti Urso - c'e' bisogno di affrontare in modo serio e responsabile anche la crisi alimentare, che per l'Italia significa prodotti di prima necessita', ma per molti paesi in via di sviluppo significa fame e morte''. Il sottosegretario ha quindi ribadito ''la volonta' del governo italiano di aprirsi alle tematiche che riguardano gli Ogm affrontandole in maniera concreta e realistica, non ideologica''. Per Urso questo approccio comporta innanzitutto, ''una posizione in seno all'Ue, poi le modalita' per sviluppare la ricerca sul campo con le regole per la coesistenza tra aree in cui si sviluppera' la ricerca e quelle in cui la contaminazione deve essere impossibile''. Sul modo di produzione le regole ferree dice: dove vi sono terreni per produrre alimenti non si puo' coltivare prodotti Ogm per biocarburanti''. Urso ha poi espresso ai partner e ai commissari europei ''il giudizio negativo'' del governo italiano sul documento da poco formulato dagli 'sherpa' a Ginevra, in materia di indicazioni geografiche nell'ambito del Doha round. ''E' un documento cosmetico - ha spiegato - in quanto si limita a prendere atto del dibattito in corso. Noi chiediamo invece l'estensione del riconoscimento della protezione gia' concessa ai vini e agli alcolici anche agli altre indicazioni geografiche, oltre al Registro per i vini e gli alcolici''. Per Urso il negoziato in corso del Doha round ''potrebbe portare ad un'eventuale riunione ministeriale per fine giugno o luglio per chiudere alcuni dossier: quello dell'agricoltura e dell'industria e per l'Italia anche quello sulle indicazioni geografiche e i servizi''. I lavori del gruppo Ue ad alto livello si concluderanno nella primavera del 2009 con una serie di raccomandazioni in aiuto all'industria agroalimentare che in Italia rappresenta la seconda voce dell'export. Un'industria che puo' contare su punte di eccellenza ma su cui pesano elementi di criticita', ed in primo luogo le dimensioni piccole e medie delle imprese. (ANSA).



 


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