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Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


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Nota - 5 juin 2008

 

CLIMA:PRESTIGIACOMO;DA KYOTO AD AUTO, DA OGGI SI CAMBIA/ANSA
PER MINISTRO PRIMO CONSIGLIO AMBIENTE UE, RIVEDERE CRITERI

LUSSEMBURGO, 5 GIU - L'Italia fara' la sua parte per rispettare gli impegni globali assunti a livello europeo per ridurre i gas ad effetto serra del 20% entro il 2020, rispetto al 1990, ma chiede un ''tavolo tecnico'' per rivedere i criteri di ripartizione tra Stati membri, ''troppo onerosi ed iniqui per il nostro paese''. Alla sua prima partecipazione ad un consiglio europeo dei ministri dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo chiarisce le condizioni dell'impegno italiano, assicurando innanzitutto il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas, che sta esaminando il decreto del governo per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania, che l'Italia parlera' con una sola voce. ''Ho avuto un incontro di conoscenza con il Commissario e lui mi ha rappresentato la difficolta' di rapportarsi, con il passato governo, con un ministro dell'Ambiente che affermava una cosa e un ministro dell'Industria che ne affermava una opposta'', ha riferito Prestigiacomo, parlando con i giornalisti. ''Io gli ho spiegato che con l'attuale governo non ci sono e non ci saranno divisioni di questo tipo''. L'Italia e' intenzionata ''a sostenere una politica dell'ambiente che non sia considerata un freno alla politica dello sviluppo. Per questo bisogna riconsiderare una serie di posizioni e di scelte che erano state fatta sulla questione del clima. Abbiamo la sensazione che in passato si sia accettato di avallare scelte non corrispondenti alla situazione nazionale''. A Lussemburgo, Prestigiacomo conferma anche la scelta del nuovo governo di procedere verso il nucleare (l'incidente in Slovenia ''per noi non cambia nulla''), pur assicurando massimo impegno per la ricerca nel settore delle energie alternative (che pero' - osserva - ''potranno coprire solo il 10% del fabbisogno energetico nazionale''). Parlando di emissioni di gas ad effetto serra, Prestigiacomo ha chiesto ai colleghi Ue di modificare il criterio che ripartisce gli sforzi di riduzione di CO2 sulla base del Pil procapite, seguendo il criterio: 'chi e' piu' ricco piu' taglia'. ''I paesi che hanno maggiori emissioni devono assumersi maggiori responsabilita''', ha detto invece la Prestigiacomo, proponendo che per calcolare la dimensione dell'impegno venga usato anche il criterio delle emissioni pro capite. ''A questo proposito, voglio sottolineare che le emissioni pro capite dell'Italia sono inferiori alla media europea''. Anche per la riduzione delle emissioni degli autoveicoli, Prestigiacomo ha chiesto che venga privilegiato un criterio che possa orientare il mercato europeo delle auto verso veicoli piu' efficienti e a minori emissioni. ''Non e' accettabile per l' Italia la proposta di direttiva europea che, al contrario, premia le auto di maggiore cilindrata e consumo'', ha detto ai colleghi. ''In questo modo non si tutela l'ambiente e si penalizzano le industrie europee, tra cui quella italiana, che produce autoveicoli efficienti e a basse emissioni''. (ANSA).



 


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