PETROLIO: TREMONTI ACCELERA, TASSA FORSE GIA' CON DPEF/ANSA
DALL'ECOFIN SOSTANZIALE VIA LIBERA ALLA ROBIN TAX(ANSA) -
LUSSEMBURGO, 3 GIU - 'La gente che ha fame non aspetta'': e' il Tremonti versione Robin Hood che parla, e fa capire che la ''tassa straordinaria'' sui petrolieri ''per dare burro pane e pasta a chi ha piu' bisogno'' in Italia potrebbe arrivare presto. Inserita nel provvedimento legislativo che anticipera' la Finanziaria e accompagnera' il Dpef che e' atteso tra fine mese e luglio: ''E' un'ipotesi su cui stiamo ragionando'', spiega. E dalla Commissione Ue, come dai ministri finanziari europei, sembra arrivare un via libera alla proposta: ''E' una questione di esclusiva competenza degli Stati membri e non crea distorsioni del mercato'', ha assicurato il commissario Ue al mercato interno, Charlie McCreevy. Parere sostanzialmente favorevole anche dal commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, e dal presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Dunque, appare scongiurato il pericolo che di fronte alla misura ideata da Tremonti si possa opporre Bruxelles nel ruolo di Sceriffo di Nottingham, quasi sempre ostile verso misure che ritiene possano recare danno alla libera concorrenza: ''Se cosi' fosse, direi allo sceriffo di andarlo a fare da un'altra parte'', scherza il ministro dell'Economia, determinato piu' che mai a portare in porto quella che definisce ''un'imposta etica che e' materia di sovranita' nazionale''. ''Io sono convinto che e' una cosa giusta e in Italia la faremo, dobbiamo farla'', sostiene il ministro, indipendentemente da come si sviluppera' il dibattito europeo apertosi ieri all'Eurogruppo di Francoforte e oggi all'Ecofin di Lussemburgo. ''In tempi straordinari - spiega Tremonti riferendosi alla crisi legata all'aumento dei prezzi dei generi alimentari - servono forme di prelievo straordinarie'' . Dunque, avanti con la messa a punto di una supertassa che grava sui profitti di chi produce e distribuisce prodotti petroliferi. ''Sara' una tassazione generalizzata - assicura - non distorsiva della concorrenza. Sara' applicata a tutti i petrolieri, di qualunque parte siano, senza alcuna discriminazione basata sulla nazionalita'''. Tremonti fa capire che i tecnici sono gia' al lavoro da tempo: ''La stiamo studiando, stiamo ragionando'', afferma, anche se ci vuole un po' di tempo. ''Perche' anche Robin Hood - scherza - prima si e' trovato la foresta, la strada, e poi si e' organizzato''. Sui tempi il ministro afferma quindi che quella di veder nascere la Robin Hood tax entro l'estate ''e' una delle ipotesi''. La proposta di Tremonti - a differenza di quella del presidente francese Nicolas Sarkozy di tagliare l'Iva sui carburanti - e' stata accolta abbastanza favorevolmente dai ministri finanziari europei. ''Quella di Tremonti - ha detto Juncker - e' una delle idee sul tavolo, una delle possibilita'. Personalmente, comunque, non dico di no''. E anche il ministro dell'Economia francese, Christine Lagarde, apre: ''Si tratta di una proposta sensata, anche se bisogna valutare bene l'impatto sugli investimenti delle compagnie''. Qualche perplessita' e' arrivata invece dalla Germania, con il sottosegretario all'Economia Thomas Mirow, che invita a ''fare attenzione, perche' le compagnie trovano sempre il modo di trasferire sui consumatori le maggiori tasse''. Sul fronte della Commissione Ue, oltre al sostanziale via libera di McCreevy, Almunia ricorda come gli accordi di Manchester del 2005 prevedono di evitare sgravi fiscali generalizzati e nazionali, ma nulla hanno a che vedere con specifiche proposte di nuove imposte. Dall'Unione Petrolifera, invece, per ora si preferisce non commentare la proposta di Tremonti: ''Aspettiamo che si concretizzi,perche' per ora sappiamo solo le cose che leggiamo'', ha detto il presidente dei petrolieri italiani, Pasquale De Vita. Perplessita', invece, da parte dell'opposizione, con Pierluigi Bersani, ministro dell'Economia del governo ombra, che parla di ''bluff di Tremonti in delirio demagogico''. ''Il solo annuncio di un aggravio fiscale sui petrolieri e' gia' stato trasferito alla pompa. E da una settimana il differenziale del prezzo della nostra benzina con la media europea ha toccato la punta massima''.(ANSA).