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Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


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Nota - 14 mai 2008

 

STIPENDI D'ORO: TREMONTI CON UE, SI' A TASSE PIU' ALTE /ANSA
JUNCKER PARLA DI SCANDALO; ALMUNIA, SERVE PIU' TRASPARENZA

(ANSA) - BRUXELLES, 14 MAG - L'Ue dichiara guerra agli stipendi d'oro dei manager, e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti raccoglie la sfida dicendosi pronto a valutare un inasprimento della tassazione su bonus, premi e buonuscite dei dirigenti d'azienda. Si tratta di voci che ''vanno tassate in modo diverso da oggi'', ha spiegato il ministro nella conferenza stampa seguita ai lavori dell'Ecofin, nel corso dei quali si e' deciso di inserire la questione stipendi d'oro nell'ordine del giorno della prossima riunione dei ministri finanziari europei. Riunione in programma a Lussemburgo ai primi di giugno. A lanciare la crociata moralizzatrice contro super indennita' e stock option dei dirigenti d'azienda era stato al termine dell'Eurogruppo di ieri sera il suo presidente, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, che aveva parlato senza mezzi termini di ''scandalo'' e di vero proprio ''flagello sociale'' da affrontare con un giro di vite fiscale. ''Riteniamo inaccettabili che queste remunerazioni e liquidazioni dei manager in molti Paesi possano essere dedotte dalle tasse e presentate come spese generali e normali'', aveva spiegato. D'accordo Tremonti. ''Cinque anni fa - ha detto - non avrei mai immaginato discussioni di questo tipo in sede europea. Si pensava che il sistema fosse capace di autocorreggersi. Questo indica che e' cambiata la situazione politica''. Certo, ha spiegato il ministro - ''la soluzione per limitare simili remunerazioni e' tutta da vedere, ed e' ancora troppo presto per dire cosa si puo' fare in concreto. Anche se ad una trasmissione televisiva - ha aggiunto - mi e' scappato di dire che vanno tassati in modo diverso''. In sintonia con Juncker e Tremonti c'e' anche il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia. ''Nel momento in cui si parla di moderazione salariale e di essere piu' prudenti nel non innescare spirali prezzi-salari, legando gli aumenti retributivi alla produttivita', bisogna fare chiarezza sui livelli delle remunerazioni dei manager di impresa - ha affermato il commissario - che non hanno nulla a che vedere con la produttivita'''. Tra l'altro, ha spiegato Almunia, ''gli incentivi in questione spesso si rivelano negativi anche per il funzionamento delle istituzioni finanziarie''. Il commissario Ue ha quindi ricordato come ''nel luglio scorso sono stati pubblicati i risultati di un'inchiesta per vedere come sono state recepite le raccomandazioni in materia della Commissione Ue del 2004. Risultati non molto soddisfacenti - ha concluso - che ci invitano a migliorare la trasparenza nelle remunerazioni dei responsabili delle aziende''. Intanto in Olanda si sta gia' passando ai fatti, col ministro delle finanze, Wouter Bos, che ha presentato al Parlamento una proposta di legge che prevede di tassare del 30% le buonuscite superiori a 500.000 euro e di aumentare del 15% i contributi che le aziende dovranno sborsare per i dirigenti pagati piu' di mezzo milione di euro l'anno.(ANSA).

 


 


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