CONTI PUBBLICI:PADOA-SCHIOPPA,TESORETTO? I DATI A MARZO/ANSA
MA RISPETTARE VINCOLI UE, NUOVO ALLARME ALMUNIA SU 2008
(di Ugo Caltagirone) (ANSA) - BRUXELLES, 12 FEB - Ma il tesoretto c'e' o non c'e'? Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, rispondendo ai giornalisti alla fine della riunione dell'Ecofin a Bruxelles, taglia corto: ''I dati li avremo solo tra un mese'', e tutto il resto ''fa parte del dibattito elettorale''. Ma per il ministro uscente una cosa e' certa: ogni eventuale intervento sulle tasse puo' essere fatto solo ''nel rispetto dei vincoli Ue sul risanamento dei conti''.
- RACCOMANDAZIONI ECOFIN. I vincoli sono ricordati nelle raccomandazioni all'Italia approvate oggi dai ministri economici dell'Ue, a partire da una correzione ''piu' ambiziosa'' del deficit con ''misure specifiche'' da prendere gia' quest'anno. Perche', come ha ribadito il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, ''l'aggiustamento per il 2008 e' lento e sottoposto a rischi''. Il nostro Paese, inoltre, deve attuare pienamente la riforma delle pensioni per abbattere l'elevatissimo debito e tagliare l'altrettanto elevato livello della spesa pubblica. Padoa-Schioppa, pero', incassa dall'Ue il riconoscimento per il lavoro fin qui svolto, e che nel 2007 ha riportato il disavanzo ben al di sotto del 3%, ben oltre le piu' rosee aspettative. Tanto che lo stesso Almunia ha annunciato ufficiosamente che a maggio sara' abrogata la procedura di infrazione per deficit eccessivo aperta nei confronti dell'Italia nel 2005. Bisognera aspettare le previsioni di Primavera della Commissione Ue, ma ormai e' solo una formalita'.
- FUORI DA TERAPIA INTENSIVA. ''L'Italia - e' la metafora usata dal ministro - e' come un paziente uscito dal reparto di terapia intensiva e che ora entra in corsia. Ma non e' ancora dimessa, perche' questo potra' avvenire solo quando sara' raggiunto l'obiettivo di medio termine del pareggio di lancio''. Un obiettivo dal quale il nostro Paese non puo' permettersi di distrarsi, ora che e' passato ''dal braccio correttivo del Patto Ue di stabilita' e di crescita a quello preventivo, che impone vincoli ben precisi''. Quei vincoli di cui bisogna assolutamente tenere conto prima di fare qualsiasi discussione sul possibile tesoretto.
- TESORETTO? STIME TRA UN MESE: a proposito della frase attribuitagli sulla stampa (''il tesoretto non esiste''), Padoa-Shioppa stronca ogni discorso sul nascere: ''Oggi e' il 12 febbraio - ha spiegato - e tra un mese presenteremo la Relazione unificata sull'economia e le finanze. Solo in quel momento avremo un quadro aggiornato della situazione economica e dello stato dei conti. Ma prima di quel momento non siamo sufficientemente informati per pronunciarci, e dubito che altri al di fuori del ministero abbiano piu' informazioni di noi''. Per il ministro, dunque, ''quello che si legge fa solo parte del dibattito elettorale. E io non intendo parteciparvi''. ''Non sono in grado di dire di piu' - ha aggiunto - ma sembra che tutti ne sappiano piu' di me. Quindi, chi ne sa di piu' ci mandi le sue analisi e ne terremo conto. Io non posso farmi attirare in questo gioco''.
- LEGITTIMA REDISTRIBUZIONE FISCALE. Per Padoa-Schioppa, comunque, ''e' perfettamente legittimo, anche se entro i vincoli fissati, fare manovre di bilancio, di redistribuzione fiscale e che rafforzino gli investimenti pubblici. Del resto, ''il commissario Almunia non ha certo detto che quando si fa un percorso di aggiustamento dei conti non si possa fare niente altro. La strategia dei due tempi - conclude - per me non e' mai stata quella giusta, ma e' chiaro che tutto va fatto dentro il percorso di aggiustamento dei conti''. (ANSA).