UE: OGM; DE CASTRO, MAGGIORANZA PAESI E' PREOCCUPATA/ANSA IN ITALIA INCONTRO PRODI-MINISTRI, SERRATO CONFRONTO SU VINO
BRUXELLES, 26 NOV - Il confronto europeo sugli ogm segna una sempre più ampia convergenza dei ministri agricoli Ue. Una grande maggioranza si è detta preoccupata e la Commissione europea non può non tenerne conto, dando una risposta non solo in termini economici, ha detto il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro, impegnato a Bruxelles in un Consiglio dedicato anche al serrato negoziato sulla riforma del vino. Di Ogm i ministri hanno parlato oggi a colazione: un giro di tavolo - ha sottolineato De Castro - "fortemente voluto dall'Italia che ha avuto ragione alla luce dei risultati". Nel confronto con i commissari Ue all'agricoltura Mariann Fischer Boel e alla salute Markos Kyprianou, "abbiamo potuto verificare che tra i 27 c'é una sempre più forte convergenza sui temi della preoccupazione dei cittadini europei e dei consumatori sul tema degli ogm", ha spiegato De Castro. I ministri non hanno sottovalutato le difficoltà delle relazioni con gli Usa che hanno manifestato le loro preoccupazioni sulle prese di posizioni di paesi come l'Italia e la Francia, tradizionalmente contrari agli ogm. Ma la posizione italiana e francese ha segnato apprezzamento anche da parte di tedeschi, belgi, polacchi, irlandesi. Sarebbero ormai 18-19 i ministri agricoli Ue che hanno chiesto di approfondire meglio l'argomento ogm. "Sarebbe meglio fermare le nuove approvazioni e vedere se la procedura è adeguata", ha detto il ministro tedesco Horst Seehofer che in serata ha avuto un incontro bilaterale con De Castro. Che il tema degli ogm sia per l'Italia sensibile e delicato lo dimostra anche il fatto che i ministri interessati avranno sull'argomento un incontro con il premier Romano Prodi il prossimo 28 novembre. La riunione dovrà tra l'altro servire a trovare una posizione unitaria di fronte a un possibile inasprimento dei rapporti commerciali con gli Usa, produttori di ogm, che minacciano ritorsioni commerciali. In questa situazione, Bruxelles invece punta il dito sulla mancanza di mangimi e sul prezzo alto del mais nell' Ue, "più del 55% rispetto agli Usa", tanto che poi spesso gli allevatori sono costretti ad approvvigionarsi sul mercato mondiale dove gli alimenti per animali rischiano di essere contaminati da sostanze biotech, è stato il ragionamento di Fischer Boel, secondo la quale una moratoria, come quella proposta da alcuni paesi Ue per le autorizzazioni di ogm, rischierebbe di avere "gravi conseguenze" dal punto di vista economico. Quanto al negoziato sul vino, De Castro ha spiegato di aver ripetuto nel corso dell'incontro con la commissaria Fischer Boel e con la presidenza Ue le sottolineature già fatte pochi giorni fa. "Abbiamo ribadito che se torna lo zuccheraggio, deve tornare anche l'aiuto ai mosti", ha puntualizzato. L'Italia ha insistito su questo parallelismo, ma anche sulla necessità di "aiutare finanziariamente" quei produttori che non utilizzano lo zucchero. De Castro parlando delle difficoltà del negoziato, in vista del prossimo Consiglio del 18 dicembre quando dovrebbe essere trovato un accordo politico, ha quindi definito "una pesante ipoteca" la mancata regolarizzazione degli impianti in regioni come la Puglia e la Sicilia. Per quanto riguarda infine lo stato di salute della Pac - tema affrontato dai ministri in mattinata -, De Castro ha detto che anche in Italia aprirà una ampia riflessione. La comunicazione presentata oggi da Fischer Boerl infatti prenderà rilievo di proposta giuridica solo alla fine del primo semestre 2008 per poi essere approvata entro la fine del prossimo anno, sotto presidenza francese dell'Ue. "Deve essere uno strumento per rafforzare la Pac nei confronti dei cittadini, occorre proseguire un lavoro di legittimazione della Pac che è utile per tutti e non solo per gli agricoltori", ha detto il ministro.(ANSA).