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Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


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Nota - 23 novembre 2007

 

GALILEO: UE, DA MINISTRI ECOFIN VIA LIBERA AL PROGETTO

BRUXELLES, 23 NOV - I ministri dell'economia e delle finanze dei 27 hanno approvato soltanto in tarda serata, dopo una discussione durata un'intera giornata a Bruxelles, il bilancio Ue per il 2007, compreso il finanziamento del progetto Galileo di navigazione satellitare e la costituzione dell'Istituto europeo per l'innovazione e la tecnologia (Ieit). Il confronto si e' prolungato fino a tarda serata perche', come aveva spiegato nel pomeriggio il sottosegretario all'Economia, Paolo Cento, che rappresentava l'Italia, ''c'era il problema di reperire circa 2,5 miliardi di euro a fronte del miliardo messo in bilancio dal Parlamento europeo. L'Italia - ha spiegato Cento - e' fortemente impegnata a far andare avanti il progetto Galileo, il Parlamento europeo ha detto che e' indispensabile concludere in giornata''. Il dissidio era nato sulla decisione di reperire i fondi prelevandoli dall'eccedenza nel settore agricolo che comunque - ha spiegato Cento - ''lascia inalterati gli impegni gia' presi''. Contrari a questa soluzione alcuni paesi, con in testa la Germania la quale - come ha ricordato il rappresentante permanente italiano ambasciatore Cangelosi - ''propone di reperire i fondi attraverso contributi aggiuntivi degli stati membri all'ESA (l'agenzia spaziale europea)''. Sul fronte degli scettici anche Gran Bretagna, Svezia, Estonia, Lettonia e Olanda. La Spagna ha mantenuto una posizione possibilista. Cento ha ricordato che la decisione di prelevare i fondi dalle risorse agricole avrebbe ''carattere eccezionale e non costituirebbe dunque un precedente''. Il portavoce del commissario ai trasporti Jacques Barrot, Michele Cercone, ha sintetizzato gli altri capitoli del negoziato su Galileo, che raggiungera' il suo apice nel Consiglio europeo di meta' di dicembre: ''tre sono le questioni principali, la governance, il finanziamento e il piano industriale. Due gli obiettivi, garantire la trasparenza negli appalti e far si' che tutta l'industria europea del settore possa partecipare alla costruzione di Galileo. Tre gli strumenti sui quali si tratta: che numero e quali segmenti possano partecipare agli appalti, le regole che vietano il cumulo di appalti che un contraente puo' aggiudicarsi, il limite (si parla del 40%) dei contratti che si possono subappaltare''. ''L'obiettivo - ha chiarito Cercone - e' di rassicurare gli stati membri che si sta creando un quadro per far partecipare tutta l'industria dell'Ue alla costruzione di questo importante progetto. Dobbiamo raggiungere un accordo entro fine anno, altrimenti sara' troppo tardi - ha concluso il portavoce del commissario Barrot - e saremo costretti a mettere fine agli sforzi per realizzare il sistema di navigazione satellitare europeo''. (ANSA).



 


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