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Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


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Il Sole-24 Ore - 13 avril 2006 - lettre du Chef du Service de Presse du Ministère des Affaires Etrangères Pasquale Q. Terracciano

L’Italia e la Riforma dell’Onu.

Sulla riforma dell’Onu (si veda Il Sole-24 Ore di ieri) occorrono alcune precisazioni.
A Bruxelles l’Italia non si è opposta all’inclusione di un riferimento al processo di riforma dell’ONU nel comunicato congiunto per il prossimo vertice UE-Giappone. Al contrario, l’Italia è da sempre convinta assertrice della necessità di una riforma che dia maggior efficienza alle Nazioni Unite e che riavvicini le sue istituzioni a tutta la membership, come anche dell’opportunità di una intensa collaborazione fra Ue e Giappone in questo ambito.
Notoriamente la nostra posizione rimane invece critica per quanto riguarda la proposta di riforma del Consiglio di Sicurezza con l’aggiunta di nuovi seggi permanenti. Quest’ultima sarebbe infatti una riforma contraria all’obiettivo di conferire maggior rappresentatività e democraticità al Consiglio di Sicurezza, obiettivo condiviso dai numerosissimi paesi che hanno aderito al movimento Uniting for Consensus promosso dall’Italia. Essa inoltre eliminerebbe qualsiasi prospettiva di un ruolo diretto dell’Unione Europea in seno al Consiglio di Sicurezza.
Su questo tema l’Italia sta conducendo con successo una battaglia molto difficile, interpretando legittimamente un interesse nazionale ed europeo, condiviso a livello internazionale dai molti paesi che hanno a cuore un multilateralismo davvero efficace. La richiesta di omettere un riferimento alla riforma del Consiglio di Sicurezza nel comunicato congiunto UE-Giappone risponde semplicemente alla constatazione della mancanza di un consenso sul tema tra i 25 paesi membri dell’Unione Europea, come anche dell’esistenza di una chiara posizione di Tokyo sulla questione non condivisa da diversi membri della stessa Unione. Una richiesta seria e fondata, sulla quale chi è ben informato si guarderebbe bene dal fare dell’ironia.
Pasquale Q. Terracciano – Capo del Servizio Stampa e Informazione Ministero degli Affari Esteri.

 

 

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