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New - 14 April 2005

 

UE: MINISTRI, CASELLARIO EUROPEO SOLO PER EXTRACOMUNITARI =

Lussemburgo, 14 apr. - (Aki) - E' definitivamente tramontata l'idea, auspicata dalla Commissione europea, di un 'casellario giudiziario europeo' che avrebbe consentito la piena disponibilità di tutti i dati penali dei cittadini Ue. Una 'lista' accessibile a tutti gli organi giudiziari dei Venticinque sarà possibile solo per i cittadini extracomunitari, mentre per quelli Ue si punta solo a una velocizzazione e a una semplificazione dello scambio di informazioni su base
bilaterale. E' l'orientamento emerso con chiarezza oggi a Lussemburgo, nel corso del Consiglio Giustizia e Affari Interni che riunisce i ministri dell'Interno e della Giustizia dei Venticinque (l'Italia è presente con il rappresentante permanente presso l'Ue, ambasciatore Rocco Cangelosi). Ad annunciarlo è stato Luc Frieden, ministro della Giustizia del Lussemburgo, presidente di turno dell'Unione europea. Soddisfazione per i progressi verso un'intesa ha espresso il commissario europeo per la Giustizia e gli Affari Interni Franco Frattini, che è anche vice presidente dell'esecutivo Ue. Sarà la Commissione europea a dover mettere a punto una proposta per i dettagli tecnici.E' stata la stessa presidenza lussemburghese a presentare il compromesso che ha riscontrato il consenso della maggioranza degli stati membri. Secondo il compromesso, gli stati membri dell'Ue si impegnano ad aggiornare i casellari giudiziari dei propri cittadini includendo anche tutte le eventuali condanne all'estero. In caso di arresto di un cittadino di un altro stato membro, la magistratura del paese che ha compiuto l'arresto potrà rivolgersi via posta elettronica a quella del paese d'origine dell'arrestato, ottenendo in una giornata (contro i circa sei mesi necessari finora) tutte le eventuali condanne precedenti.
Dal canto suo, la magistratura del paese in cui viene svolto il processo è tenuta a informare dell'emessa sentenza il paese d'origine del condannato. Il ministro lussemburghese Frieden non ha nascosto che la presidenza avrebbe voluto qualcosa di più, ''ma bisognava essere realisti - ha spiegato - una volta che si era visto che non era possibile un accordo su un casellario europeo. Lo spazio europeo di giustizia si costruisce tappa per tappa, e questo è certamente un passo importante''. Anche il commissario Frattini ha puntato a sottolineare i
lati positivi. ''Il compromesso della presidenza - ha affermato - presenta grandi vantaggi, soprattutto con l'obbligo di ogni stato membro di iscrivere ogni condanna all'estero di un proprio cittadino nel casellario, senza la possibilità di modificare alcunché. Si va dunque nella direzione auspicata dalla Commissione, verso un alto livello di armonizzazione a livello Ue''.á Frattini
ha annunciato che presenterà proposte concrete entro l'estate. Diverso il caso di cittadini extracomunitari. Per loro, secondo la proposta di compromesso della presidenza lussemburghese, si va verso un qualcosa di più simile a un casellario giudiziario europeo. La proposta, che ha riscosso un ampio consenso tra i ministri dei Venticinque, prevede la creazione di una 'lista' dei nominativi di tutti gli extracomunitari che siano stati condannati in un paese
dell'Ue.á In caso di arresto nell'Unione europea, la magistratura dello stato in cui il fermo èá avvenuto potrà direttamente consultare la lista per sapere se l'arrestato extracomunitario sia stato già condannato in un altro paese Ue. In caso affermativo, la magistratura potrà poi rivolgersi allo stato in questione per i dettagli delle condanne.Si tratta a questo punto di attendere le proposte tecniche della Commissione europea. Se queste saranno pronte come previsto entro l'estate, i governi dei Venticinque potranno dibatterle nel corso dell'autunno.
(Gdr/Aki)





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