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New - 23 January 2004

 

BENI CULTURALI: DECALOGO DEL FAI PER L'AMBIENTE ITALIANO
URBANI, 'UNA NUOVA UTOPIA VERSO LA QUALE MUOVERSI'

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Svegliatevi e diventate consapevoli". E' questo l'invito del Fai che ha stilato un decalogo di proposte per l'Ambiente Italiano presentato oggi a Roma alla presenza del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un convegno nazionale dedicato a 'Conservazione e Partecipazione' aperto dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, dal ministro Giuliano Urbani e dalla presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi.
Queste le dieci proposte che da domani saranno disponibili sul sito del Fondo per l'Ambiente Italiano (www.fondoambiente.it):
Riconoscere il valore dell'eredità culturale; Opporsi alla tirannia di un presente smemorato; Agire e progettare con responsabilità e rispetto; Individuare e rispettare nuove regole; Difendere la propria identità; Integrare il passato con il presente; Promuovere la partecipazione; Promuovere la Conoscenza del Patrimonio; Educare attraverso l'esperienza
diretta; Conservare, vivere, integrare.
"Il Fai - ha spiegato Giulia Maria Mozzoni Crespi - ha identificato alcuni punti su cui vorrebbe lavorare. Vorremmo riaffermare i valori e renderli viventi, vorremmo cercare di rendere la gente consapevole perché oggi non vede più. Ci rivolgiamo alla popolazione, ai giovani, alle famiglie con questo decalogo di comportamento". Citando la favola di Biancaneve, la Mozzoni Crespi, ha aggiunto: "quando prende la mela lucida, profumata, attraente che gli propone la strega,
Biancaneve cade a terra come morta, ma poi arriva il principe celeste e si alza. Lei, ministro Urbani, sarà questo principe celeste?".
"L'imbarazzo rasenta l'impossibile" ha sorriso Urbani parlando del ruolo di principe celeste nel quale è stato messo e poi ha ringraziato il Fai per "aver indicato in dieci punti una nuova utopia verso la quale muoversi". In estrema sintesi - ha continuato Urbani, e come se il decalogo ci dicesse: "fate in modo in tempi ragionevolmente brevi che il tesoro degli italiani sia custodito da 50 milioni di tutori. Più sono i tutori meglio sarà, anche con 50 per ora potremmo dichiararci
soddisfati e sapere che si stanno muovendo nella giusta direzione". Questi dieci punti per Urbani "sono importanti non tanto e non solo per quello che ripetono ma perché contengono
alcune novità molto coraggiose: agire e progettare con responsabilità e rispetto (punto 3) e ancora più rilevante integrare il passato con il presente (punto 6)".
Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, aprendo il convegno del Fai alla presenza del presidente Carlo Azeglio Ciampi, si è rivolto al Capo dello Stato ricordando le sue parole in occasione dei 90 anni di Giovanni Bollea festeggiati un mese fa in Campidoglio: "Prendersi cura della
natura significa prendersi cura di noi stessi e difendere il patrimonio da aggressioni e egoismi significa difendere la nostra identità culturale".
La chiave ha detto Veltroni "é quella indicata nel titolo del convegno di oggi, la partecipazione, e nell'ultimo punto del vostro decalogo: Conservare, vivere, integrare. Occorre una responsabilità collettiva, di questo sono particolarmente convinto. A Roma ci stiamo muovendo in questa direzione che punta non solo alla conservazione".
Poi Veltroni ha elencato una serie di iniziative di riappropriazione degli spazi culturali come la lirica che torna a Caracalla, la ristrutturazione di Galleria Borghese a 16 anni dalla chiusura, il restauro della Domus Aurea, i mercati di Traiano, l'area del Celio dove sono stati demoliti fabbricati abusivi. "Stiamo facendo anche - ha concluso Veltroni - una nuova linea per la metropolitana di Roma e sarà una linea archeologica. E poi abbiamo la carta della qualità (27 mila schede) del nostro piano regolatore approvata dopo 100 anni dall'ultima. E continueremo a fare tutto quanto è possibile per difendere il rapporto tra cultura e paesaggio".
La presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi, dopo aver ringraziato il presidente Ciampi "che è il massimo guardiano della nostra costituzione che tutela anche il nostro patrimonio" si è rivolta al ministro Urbani sottolineando:
"da lei dipenderà molto di quello che accadrà ai nostri beni culturali e ambientali" e a Veltroni ha detto: "vorrei che le sue parole volassero fino a Milano".
La Crespi ha fatto notare "che il nostro paesaggio è rimasto intatto fino agli anni '50. Quanto il nostro paese ha raggiunto il benessere ha cominciato a sgretolarsi'' e ha citato una serie di scempi che stanno per essere fatti come quello del parco di Modino "dove è in progetto un enorme Disneyland che lo distruggerà. Poi siamo molto preoccupati per il condono edilizio che supera per entità i due precedenti e fa sembrare imbecilli gli onesti". E rivolgendosi ancora al ministro Urbani ha detto: "mi promette che ci riceverà assieme alle altre associazioni quando avremo delle richieste da farle o dei suggerimenti da dare?". Al convegno hanno partecipato intellettuali, ambasciatori, sociologi, giornalisti come Umberto Vattani, Salvatore Settis,
Domenico De Masi, il direttore generale del Fai, Marco Magnifico, il vice presidente del Senato, Domenico Fisichella.
Nel pomeriggio tavola rotonda moderata da Fabio Isman, con tra gli altri Antonio Bassolino, Antonio Ricci, Fulvio Scaparro e Don Carlo Chenis.(ANSA).






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