BENI CULTURALI: DECALOGO DEL FAI PER L'AMBIENTE ITALIANO
URBANI, 'UNA NUOVA UTOPIA VERSO LA QUALE MUOVERSI'
(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Svegliatevi e diventate consapevoli".
E' questo l'invito del Fai che ha stilato un decalogo di proposte
per l'Ambiente Italiano presentato oggi a Roma alla presenza del
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un convegno
nazionale dedicato a 'Conservazione e Partecipazione' aperto dal
sindaco di Roma, Walter Veltroni, dal ministro Giuliano Urbani
e dalla presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi.
Queste le dieci proposte che da domani saranno disponibili sul
sito del Fondo per l'Ambiente Italiano (www.fondoambiente.it):
Riconoscere il valore dell'eredità culturale; Opporsi alla
tirannia di un presente smemorato; Agire e progettare con responsabilità
e rispetto; Individuare e rispettare nuove regole; Difendere la
propria identità; Integrare il passato con il presente;
Promuovere la partecipazione; Promuovere la Conoscenza del Patrimonio;
Educare attraverso l'esperienza
diretta; Conservare, vivere, integrare.
"Il Fai - ha spiegato Giulia Maria Mozzoni Crespi - ha identificato
alcuni punti su cui vorrebbe lavorare. Vorremmo riaffermare i
valori e renderli viventi, vorremmo cercare di rendere la gente
consapevole perché oggi non vede più. Ci rivolgiamo
alla popolazione, ai giovani, alle famiglie con questo decalogo
di comportamento". Citando la favola di Biancaneve, la Mozzoni
Crespi, ha aggiunto: "quando prende la mela lucida, profumata,
attraente che gli propone la strega,
Biancaneve cade a terra come morta, ma poi arriva il principe
celeste e si alza. Lei, ministro Urbani, sarà questo principe
celeste?".
"L'imbarazzo rasenta l'impossibile" ha sorriso Urbani
parlando del ruolo di principe celeste nel quale è stato
messo e poi ha ringraziato il Fai per "aver indicato in dieci
punti una nuova utopia verso la quale muoversi". In estrema
sintesi - ha continuato Urbani, e come se il decalogo ci dicesse:
"fate in modo in tempi ragionevolmente brevi che il tesoro
degli italiani sia custodito da 50 milioni di tutori. Più
sono i tutori meglio sarà, anche con 50 per ora potremmo
dichiararci
soddisfati e sapere che si stanno muovendo nella giusta direzione".
Questi dieci punti per Urbani "sono importanti non tanto
e non solo per quello che ripetono ma perché contengono
alcune novità molto coraggiose: agire e progettare con
responsabilità e rispetto (punto 3) e ancora più
rilevante integrare il passato con il presente (punto 6)".
Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, aprendo il convegno del Fai
alla presenza del presidente Carlo Azeglio Ciampi, si è
rivolto al Capo dello Stato ricordando le sue parole in occasione
dei 90 anni di Giovanni Bollea festeggiati un mese fa in Campidoglio:
"Prendersi cura della
natura significa prendersi cura di noi stessi e difendere il patrimonio
da aggressioni e egoismi significa difendere la nostra identità
culturale".
La chiave ha detto Veltroni "é quella indicata nel
titolo del convegno di oggi, la partecipazione, e nell'ultimo
punto del vostro decalogo: Conservare, vivere, integrare. Occorre
una responsabilità collettiva, di questo sono particolarmente
convinto. A Roma ci stiamo muovendo in questa direzione che punta
non solo alla conservazione".
Poi Veltroni ha elencato una serie di iniziative di riappropriazione
degli spazi culturali come la lirica che torna a Caracalla, la
ristrutturazione di Galleria Borghese a 16 anni dalla chiusura,
il restauro della Domus Aurea, i mercati di Traiano, l'area del
Celio dove sono stati demoliti fabbricati abusivi. "Stiamo
facendo anche - ha concluso Veltroni - una nuova linea per la
metropolitana di Roma e sarà una linea archeologica. E
poi abbiamo la carta della qualità (27 mila schede) del
nostro piano regolatore approvata dopo 100 anni dall'ultima. E
continueremo a fare tutto quanto è possibile per difendere
il rapporto tra cultura e paesaggio".
La presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi, dopo aver
ringraziato il presidente Ciampi "che è il massimo
guardiano della nostra costituzione che tutela anche il nostro
patrimonio" si è rivolta al ministro Urbani sottolineando:
"da lei dipenderà molto di quello che accadrà
ai nostri beni culturali e ambientali" e a Veltroni ha detto:
"vorrei che le sue parole volassero fino a Milano".
La Crespi ha fatto notare "che il nostro paesaggio è
rimasto intatto fino agli anni '50. Quanto il nostro paese ha
raggiunto il benessere ha cominciato a sgretolarsi'' e ha citato
una serie di scempi che stanno per essere fatti come quello del
parco di Modino "dove è in progetto un enorme Disneyland
che lo distruggerà. Poi siamo molto preoccupati per il
condono edilizio che supera per entità i due precedenti
e fa sembrare imbecilli gli onesti". E rivolgendosi ancora
al ministro Urbani ha detto: "mi promette che ci riceverà
assieme alle altre associazioni quando avremo delle richieste
da farle o dei suggerimenti da dare?". Al convegno hanno
partecipato intellettuali, ambasciatori, sociologi, giornalisti
come Umberto Vattani, Salvatore Settis,
Domenico De Masi, il direttore generale del Fai, Marco Magnifico,
il vice presidente del Senato, Domenico Fisichella.
Nel pomeriggio tavola rotonda moderata da Fabio Isman, con tra
gli altri Antonio Bassolino, Antonio Ricci, Fulvio Scaparro e
Don Carlo Chenis.(ANSA).