FARNESINA: NOMINE; VATTANI TORNA SEGRETARIO GENERALE
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+++RIPETIZIONE CORRETTA+++
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - L' ambasciatore Umberto Vattani torna
alla carica di Segretario Generale della Farnesina, che aveva
ricoperto dal' 97 al 2001 avviando e gestendo una radicale
riforma del ministero, dopo avere guidato la rappresentanza permanente
d' Italia presso la Ue in una fase particolarmente delicata della
costruzione europea, culminata nel semestre di
presidenza di turno italiana.
Reduce dal successo ottenuto con la preparazione del G8 di Genova,
che lo aveva impegnato a tempo pieno per quattro mesi, Vattani
era stato designato a Bruxelles nell' agosto del 2001.
Sul suo nome si era realizzata un' ampia convergenza tra il presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il presidente del consiglio
Silvio Berlusconi e l' allora ministro degli Esteri Renato Ruggiero,
in considerazione della grande esperienza sulle questioni europee
che egli aveva maturato come consigliere diplomatico di tre presidenti
del Consiglio e della sua formazione economica.
Vattani, nell' ottobre del '90 nello staff dell'allora premier
Giulio Andreotti, era stato tra gli artefici del successo conseguito
a Roma dall'Italia quando nonostante l'opposizione britannica
fu dato il via alla Conferenza intergovernativa (poi sfociata
nel Trattato di Maastricht e
nella nascita della moneta unica europea), e che durante il governo
di Romano Prodi era stato impegnato in prima persona nell'offensiva
diplomatica che aveva consentito all' Italia di
essere tra i primi paesi idonei, nel '99, all'ingresso nell'area
dell'Euro. Aveva cosi'avuto modo di seguire da vicino il passaggio
cruciale dalle monete nazionali alla moneta unica europea.
Partendo per Bruxelles dopo essere stato per tre anni al vertice
dell' amministrazione della Farnesina, Vattani aveva lasciato
un' impronta di forte innovazione. Aveva guidato e
gestito l'applicazione di una riforma complessiva del ministero
degli Esteri; aveva realizzato un processo di informatizzazione
che ha posto la Farnesina all'avanguardia nell'ambito della
pubblica amministrazione; aveva proceduto alla riforma della carriera
diplomatica; aveva avviato la prassi di riunire una volta l'anno
tutti gli ambasciatori sparsi nel mondo. Ed era
anche riuscito a riunire alla Farnesina, a costo zero, una collezione
di opere d'arte del '900 unica nel suo genere.
L'ambasciatore Umberto Vattani e' nato a Skopje, in Macedonia,
il 5 dicembre 1938. Dopo gli studi in Francia, Gran Bretagna e
Stati Uniti (con una borsa di studio Fulbright), si e' laureato
in Giurisprudenza e in Scienze Politiche. Prima di intraprendere
la carriera diplomatica ha lavorato alla Banca d'Italia, presso
l'Ufficio Studi ed Economia Internazionale.
Entrato in diplomazia nel '62, tra i primi incarichi e' stato
membro della Delegazione italiana all'Assemblea Generale dell'
Onu, e' stato alla Rappresentanza d'Italia presso l' Ocse a Parigi
e successivamente, consigliere all'ambasciata d'Italia a Londra.
Nominato nel 1975 vice Capo di Gabinetto del ministro degli Esteri,
dal 1978 e' stato Capo di Gabinetto del ministro per la Ricerca
Scientifica e Tecnologica fino al 1980. Capo della
Segreteria particolare del presidente del Consiglio dall'80 all'81,
dall'82 e' stato ministro consigliere a Londra.
Rientrato a Roma nell'87 come capo dell'ufficio del segretario
generale, ha poi assunto l'incarico di consigliere diplomatico
del presidente del Consiglio e di suo rappresentante
per i Vertici dei G7.
Dal luglio '92 all'agosto '96 e' stato ambasciatore in Germania
e quindi capo di gabinetto del ministro degli Esteri Lamberto
Dini.
Segretario Generale del ministero degli Esteri dal 10 settembre
1997, e' stato nominato rappresentante Permanente d'Italia presso
la Ue il 2 agosto 2001. (ANSA).