UE: VATTANI, RICONOSCIMENTI PER NOSTRA DIREZIONE MOLTO
CHIARA = IL BILANCO DI FINE SEMESTRE DEL RAPPRESENTANTE ITALIANO
A BRUXELLES
Bruxelles, 21 dic. - (Adnkronos/Aki) - E' soddisfatto, nonostante
il mancato accordo sulla Costituzione, l'ambasciatore Umberto
Vattani, rappresentante italiano a Bruxelles. Anch'egli stremato
come i suoi collaboratori da sei mesi pesantissimi per l'incredibile
mole di lavoro, Vattani ricorda volentieri ''le numerose attestazioni
di stima e di gratitudine'' per il lavoro svolto da lui stesso
e dal suo staff. E in effetti, parlando con osservatori e corrispondenti
stranieri, al di la' di qualsiasi critica che possa esser fatta
alla presidenza, unanime e' il consenso sul lavoro svolto dal
servizio diplomatico italiano. ''Ci riconoscono - dice l'ambasciatore
- di esser stati capaci di dare una direzione molto chiara all'Unione
Europea''.
Per l'ambasciatore, l'Italia ha proseguito con decisioni sui grandi
filoni delineatisi gia' all'inizio del 2003: consentire all'allargamento
di svilupparsi; rilanciare l'economia in un momento di ciclo basso;
preoccuparsi della difesa delle nuove frontiere dell'Ue; e il
senso di un rapporto con i paesi vicini: Balcani, Mediterraneo,
Turchia, ''e non e' che all'inizio proprio tutti fossero favorevoli'',
il rafforzamento delle relazioni con alcuni Paesi, anzitutto Israele
e gli Stati Uniti. (segue) (Gdr/Rs/Adnkronos)
UE: VATTANI, RICONOSCIMENTI PER NOSTRA DIREZIONE MOLTO
CHIARA (2)= 29 CONSIGLI, 1.850 ORE DI RIUNIONI DI LAVORO
(Adnkronos/Aki) - Certo, dispiace il mancato accordo sulla Costituzione,
ma il capo della rappresentanza italiana tiene a sottolineare
quattro punti di grandi importanza conseguiti. ''Non c'e' mai
stato - afferma con orgoglio Vattani, riferendosi alla prima parte
(quella non di Conferenza intergovernativa) dell'ultimo vertice
- un Consiglio europeo che abbia mai approvato in meno di un un'ora
le conclusioni. E non e' solo perche' poi si doveva parlare della
Costituzione''.
Certo e' che il lavoro della rappresentanza e' stato intensissimo,
''ce l'abbiamo fatta'', ''abbiamo vinto la battaglia'' si sono
detti fra loro gli addetti della rappresentanza. Che il semestre
sia stato pesante lo si vede dalle cifre: 29 Consigli, 24 informali,
12 Consigli di associazione e cooperazione, e poi 48 riunioni
dei Coreper I e II, 1.850 riunioni dei gruppi di lavoro.
''In questi mesi ho assistito tra i miei collaboratori quasi a
una gara a chi si impegnava di piu', ho visto fare cose incredibili'',
i ritmi di lavoro in effetti sono stati elevatissimi, dalle sette
del mattino fino a notte fonda.(Gdr/Rs/Adnkronos)