UE: BERLUSCONI, MESI DURI DI LAVORO, MI SONO TOLTO PESO/ANSA
MA ORA MI DEDICHERO' DI PIU' ALL'ITALIA
(dell'inviato Giuseppe Tito)
(ANSA) -BRUXELLES, 12 DIC - "Non mi ricordo quattro mesi
di lavoro così terribile ma ora, terminato il semestre
di presidenza italiana, mi sono tolto un peso...". Silvio
Berlusconi spiega con una battuta l'impegno duro di presidente
di turno dell'Ue, terminato formalmente oggi con la conclusione
del Consiglio europeo, ricordando le difficoltà ma anche
le tante iniziative positive di questo semestre.
Le mediazioni, i viaggi, i continui impegni su più fronti,
a partire da quello delicatissimo del varo della Costituzione
per il quale il premier sta portando avanti in queste ore l'ultima
mediazione nel tentativo di una intesa entro il fine settimana.
Il presidente del Consiglio non nasconde la soddisfazione per
i risultati raggiunti dal nostro paese nella politica estera:
importantissimi - dice - per il prestigio dell'Italia, delle sue
imprese e dei suoi prodotti. Uno sforzo che non va assolutamente
sottovalutato e che non può entrare in competizione con
la politica interna che, forse, negli ultimi tempi, potrebbe essere
stata un pò trascurata, ha scherzato ieri sera con i rappresentanti
dei sindacati italiani durante il vertice sociale straordinario,
con il rischio di un calo dei consensi interni.
Berlusconi ha quindi avvertito che da gennaio si occuperà
di più delle questioni interne, anche perché questa
necessità viene espressa dai cittadini.
Una necessità che, comunque, secondo il presidente del
Consiglio, nulla deve togliere alla politica estera. Insomma,
anche dopo il duro semestre di presidenza di turno dell'Ue, questo
aspetto dell'attività del governo rimane una stella polare:
in Italia le decisioni si prendono a maggioranza. E quindi tutto
può risultare più semplice quando si devono prendere
decisioni, anche le più delicate. Ma l'obiettivo di un
rafforzamento del ruolo del nostro paese nella scena internazionale
- è il ragionamento del presidente del Consiglio - così
come la crescita dell'Europa sia dal punto di vista politico che
economico vanno di pari passo con gli impegni nazionali. La crescita
dell'Unione è fondamentale per il governo italiano. Contribuire
a rendere l'Europa non solo un gigante economico con regole più
snelle ma anche un protagonista politico nel Mondo è uno
degli aspetti che Berlusconi non intende trascurare anche nella
seconda metà della legislatura.
Intanto, il premier fa il bilancio di questo lungo e difficile
semestre di presidenza di turno dell'Ue: un bilancio complessivamente
positivo. "E' stato messo tanto fieno in cascina", ha
detto ringraziando oggi tutti i suoi collaboratori per i "risultati
concreti raggiunti", dal consigliere diplomatico Gianni Castellaneta,
fino a tutti i ministri e all'ambasciatore a Bruxelles Umberto
Vattani. (ANSA).