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Rapprèsentation Permanente de L'Italia Aupres du l'Union Europèenne


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New - 12 December 2003

 

UE: BERLUSCONI, MESI DURI DI LAVORO, MI SONO TOLTO PESO/ANSA
MA ORA MI DEDICHERO' DI PIU' ALL'ITALIA

(dell'inviato Giuseppe Tito)
(ANSA) -BRUXELLES, 12 DIC - "Non mi ricordo quattro mesi di lavoro così terribile ma ora, terminato il semestre di presidenza italiana, mi sono tolto un peso...". Silvio Berlusconi spiega con una battuta l'impegno duro di presidente di turno dell'Ue, terminato formalmente oggi con la conclusione del Consiglio europeo, ricordando le difficoltà ma anche le tante iniziative positive di questo semestre.
Le mediazioni, i viaggi, i continui impegni su più fronti, a partire da quello delicatissimo del varo della Costituzione per il quale il premier sta portando avanti in queste ore l'ultima mediazione nel tentativo di una intesa entro il fine settimana.
Il presidente del Consiglio non nasconde la soddisfazione per i risultati raggiunti dal nostro paese nella politica estera: importantissimi - dice - per il prestigio dell'Italia, delle sue imprese e dei suoi prodotti. Uno sforzo che non va assolutamente sottovalutato e che non può entrare in competizione con la politica interna che, forse, negli ultimi tempi, potrebbe essere stata un pò trascurata, ha scherzato ieri sera con i rappresentanti dei sindacati italiani durante il vertice sociale straordinario, con il rischio di un calo dei consensi interni.
Berlusconi ha quindi avvertito che da gennaio si occuperà di più delle questioni interne, anche perché questa necessità viene espressa dai cittadini.
Una necessità che, comunque, secondo il presidente del Consiglio, nulla deve togliere alla politica estera. Insomma, anche dopo il duro semestre di presidenza di turno dell'Ue, questo aspetto dell'attività del governo rimane una stella polare: in Italia le decisioni si prendono a maggioranza. E quindi tutto può risultare più semplice quando si devono prendere decisioni, anche le più delicate. Ma l'obiettivo di un rafforzamento del ruolo del nostro paese nella scena internazionale - è il ragionamento del presidente del Consiglio - così come la crescita dell'Europa sia dal punto di vista politico che economico vanno di pari passo con gli impegni nazionali. La crescita dell'Unione è fondamentale per il governo italiano. Contribuire a rendere l'Europa non solo un gigante economico con regole più snelle ma anche un protagonista politico nel Mondo è uno degli aspetti che Berlusconi non intende trascurare anche nella seconda metà della legislatura.
Intanto, il premier fa il bilancio di questo lungo e difficile semestre di presidenza di turno dell'Ue: un bilancio complessivamente positivo. "E' stato messo tanto fieno in cascina", ha detto ringraziando oggi tutti i suoi collaboratori per i "risultati concreti raggiunti", dal consigliere diplomatico Gianni Castellaneta, fino a tutti i ministri e all'ambasciatore a Bruxelles Umberto Vattani. (ANSA).

 

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