UE: OPA EUROPEA, HANNO VINTO UNANIMITA' E DEMOCRAZIA
/ANSA
DICE BUTTIGLIONE CHE NEGA STRAPOTERE TEDESCO
(ANSA) - BRUXELLES, 27 NOV - Unanimità e democrazia.
Sono le due parole e soprattutto i due concetti che il ministro
delle politiche Comuntarie Rocco Buttiglione e il collega alle
Attività produttive Antonio Marzano hanno opposto oggi
ai sospetti che uno strapotere tedesco, come già con il
patto di stabilità, abbia condizionato l'Europa sul caso
dell'Opa europea.
Uno strapotere che secondo i critici avrebbe reso meno liberale
la normativa che, approvata oggi, è destinata a regolare
le scalate finanziare e le acquisizioni societaria: il tutto per
difendere i grandi gruppi tedeschi come Volkswagen. Il commissario
europeo al Mercato Frits Bolkestein ha dato voce a questi critici
e al suo personale malcontento parlando di un
"empia alleanza" e "mercato delle vacche"
che avrebbe prodotto una liberalizzazione incapace di consentire
all'Europa il scatto di reni necessario a superare gli usa in
competitività.
La decisione di oggi è stata presa all'unanimità
ed è quindi difficile credere che la Germania sia riuscita
da sola a convencere tutti. "Nessun paese ha prevalso sugli
altri", ha sottolineato Marzano parlando accanto a Buttiglione
il quale ha ricordato a Bolkestein che le decisioni le prendono
i governi eletti dai popoli e non la commissione da sola: "questa
è la democrazia", ha detto. Il commissario inoltre,
ha ricordato Buttiglione, aveva sostenuto una soluzione definibile
"di doppio regime" simile a quella approvata oggi solo
qualche mese fa (sotto presidenza spagnola) e le sue critiche
di oggi possono essere considerate come "un modo per chiamarsi
fuori".
In ogni caso, ha sottolineato Buttiglione, il varo è avvenuto
"senza alcun annacquamento" del testo del regolamento".
Del resto non era possibile fare di più: nel ringraziare
per il lavoro svolto dalla rappresentanza permanente a Bruxelles
guidata dall'Ambasciatore Umberto Vattani, Buttiglione ha detto
che "la rappresentanza ha fatto cose possibili e qualche
volta anche cose impossibili", segno della difficoltà
del compito di mettere d'accordo 15 paesi su un testo che determinerà
la
conservazione del controllo su imprese importanti per loro.
Circa il congelamento del patto per Parigi e Berlino deciso dai
ministri finanziari questa settimana, Marzano ha ha detto di non
vedere "alcuna relazione tra i risultati dell'Ecofin e
quella di oggi". (ANSA).