UE: SEMESTRE; COMINCIATO PROGRAMMA PER DILOMATICI EUROPEI
PROGETTO MIRA MENTALITA' DIPLOMATICA COMUNE TRA I QUINDICI
(ANSA) - BRUXELLES, 14 NOV - Ha avuto inizio con la presidenza
italiana dell'Unione europea il quarto Programma diplomatico europeo
(Pde), che si concluderà nella primavera del 2004 sotto
presidenza irlandese. L'Italia ha operato per includere nel progetto
anche giovani diplomatici dei paesi aderenti, portando a circa
50 il numero dei partecipanti.
Provenienti dai 25 paesi dell'Ue i partecipanti si sono riuniti
a Bruxelles nell'ambito del Programma. In un incontro con l'ambasciatore
Umberto Vattani, rappresentante italiano presso l'Ue, dopo aver
osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell'attentato
a Nassiriya, ha fatto il punto sulle attività del semestre.
Il Programma nasce da una proposta volta a costituire un'Accademia
diplomatica europea, o quantomeno a rendere più omogenea
la preparazione dei giovani diplomatici dei paesi
dell'Unione. Il Pde mira essenzialmente a fornire ai frequentatori
percorsi di formazione comune, a favorire l'interazione tra le
strutture comunitarie e quelle dei paesi membri, in sintesi "a
favorire lo sviluppo di una mentalità diplomatica europea".
L'obbiettivo diventa di maggior attualita tenendo conto che la
bozza della Costituzione europea prevede l'istituzione di un servizio
europeo per l'azione esterna che dovrà affiancare il futuro
ministro degli esteri.
L'articolazione del Programma, che ha durata annuale, viene proposta
dalla presidenza di turno, sulla base di contributi forniti dai
partner, e concordata con il Consiglio e la Commissione. Il coordinamento
è poi assicurato dalla troika. La pianificazione dei moduli
formativi viene definita mirando allo studio ed approfondimento
dei processi decisionali delle
Istituzioni europee con simulazioni negoziali su dossier in trattazione,
con un'analisi del processo di formazione decisionale in materia
comunitaria all'interno dei ministeri degli esteri, infine con
una serie di brevi stage incrociati.
Il tema prescelto per il quarto Pde, è stato quello della
'Wider Europe', ovvero le frontiere esterne dell' Unione allargata
(in particolare Russia, Caucaso, Mediterraneo e Medio Oriente).
Alcune fasi del programma sono state organizzate da due istituti
italiani, Sioi di Roma e Ispi di Milano che si affiancano a quelli
da tempo attivi nel Pde. (ANSA).