TELECOM: TRONCHETTI, CREDIAMO NELL'EUROPA DELLA BANDA
LARGA
DICE PRESIDENTE GRUPPO AD INAGURAZIONE NUOVA SEDE A BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 29 OTT - ''Questo e' un segnale chiaro:
noi siamo parte dell'Europa e crediamo fermamente nel processo
di integrazione europea'': lo ha affermato stasera il presidente
di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, inaugurando a Bruxelles
i nuovi locali dell'ufficio di rappresentanza del gruppo.
''Ci crediamo al punto di aver lanciato Telecom nella banda larga,
in un'avventura europea che inizia da Francia e Germania'', ha
detto il numero uno del gruppo di tlc sottolineando che questa
nuova tecnologia ''puo' dare all'Europa un'opportunita' di essere
competitiva nel settore piu' avanzato che da' al sistema non solo
competitivita' ma anche produttivita'''.
All'inaugurazione degli uffici dove Telecom Italia osserva da
vicino la gestazione della normativa europea del settore, erano
presenti i vertici del gruppo: oltre a Tronchetti Provera, anche
l'amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggero,
il numero uno di Tim, Marco De Benedetti, ed il direttore affari
pubblici del gruppo Telecom, Riccardo Perissich. Ospite d'onore
e' stato il rappresentante permanente d'Italia presso la Ue, ambasciatore
Umberto Vattani.
Quella della banda larga, ha detto ancora Tronchetti Provera,
e' una ''sfida'' e ''la nostra presenza a Bruxelles e' la dimostrazione
che in questa sfida crediamo fino in fondo, come
crediamo che le istituzioni europee siano il centro di uno stimolo
vero per una crescita armoniosa dell'Europa''. Uno sviluppo economico,
ha aggiunto, che richiede ''importanti
riforme che devono trovare in Bruxelles un continuo motore''.
Nel rivolgersi a Tronchetti Provera, l'ambasciatore Vattani ha
detto di augurarsi che ''altri industriali italiani prendano esempio
da lei'' puntando in maniera cosi' convinta su Bruxelles
dove la rappresentanza Telecom e' gia' molto attiva da tempo:
del lavoro di svolto dal suo responsabile Luigi Gambardella, ha
detto Vattani, ''siamo assolutamente fieri''. (ANSA).