EUROPALIA: FESTIVAL SULL'ITALIA PARTE CON VIVALDI
A BRUXELLES CON AZZOLINI E I SONATORI DELLA GIOIOSA MARCA
(ANSA) - BRUXELLES, 2 OTT - Le note di Vivaldi interpretate
a Bruxelles dai Sonatori de la Gioiosa Marca, guidati dal virtuoso
del fagotto Sergio Azzolini, hanno dato il via al Festival
internazionale Europalia-Italia.
Il concerto, tenuto al Palais des Beaux-Arts della capitale belga
e delle istituzioni europee, è stato il primo evento del
programma culturale inaugurato ufficialmente ieri pomeriggio dal
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dai Reali del
Belgio.
Il Festival, che ogni due anni celebra la cultura di un paese,
fino a gennaio è dedicato all'Italia con manifestazioni
organizzate in tutto il Belgio. In occasione della presidenza
italiana dell'Ue, Europalia quest'anno offre mostre, concerti,
rappresentazioni teatrali, balletti, film, conferenze, convegni
e dibattiti per celebrare l'arte e la storia italiane.
Il varo del festival è stato un successo per I Sonatori,
ensemble nato a Treviso e considerato uno dei più affermati
complessi italiani che si dedicano da quasi vent'anni all'esecuzione
di musiche antiche su strumenti d'epoca.
Azzolini, oltre che con la sua arte, ha colpito il pubblico con
movenze relativamente vistose giudicata da più d'uno "quasi
da sassofonista jazz".
Tutta dedicata ad Antonio Vivaldi, la serata ha alternato concerti
per archi e basso continuo ad altri imperniati sul fagotto, uno
strumento raramente protagonista ma a cui il musicista veneziano
del Settecento ha dedicato ben 39 composizioni. Prima di concedere
alcuni bis, il programma è culminato nell'esecuzione del
concerto intitolato "la notte" in cui Azzolini è
riuscito ad evocare col suo strumento i fantasmi, il sonno e il
sorgere dell'aurora immaginati da
Vivaldi sui tetti della sua Venezia. L'interpretazione è
parsa avvalorare il giudizio della critica musicale più
moderna che riconosce alla voluminosa opera di questo compositore
un'estrema
ricchezza e non sposa affatto quindi il tranciante giudizio di
Igor Stravinskij secondo cui - come è stato ricordato dal
palco ieri sera - Vivaldi avrebbe composto "500 volte lo
stesso concerto".
I Sonatori, da sempre impegnati nella rilettura dei capolavori
vivaldiani e nella riscoperta della grande tradizione musicale
del Seicento italiano, sono stati premiati più volte dalla
stampa specializzata, ottenendo nel 1996 il Diapason d'oro dell'anno
a Parigi e nel 1998 il Premio Vivaldi della Fondazione Cini a
Venezia.
"Siamo lieti di poter inaugurare il festival Europalia-Italia
con alcuni dei più bei concerti di Antonio Vivaldi - ha
dichiarato l'ambasciatore Umberto Vattani, rappresentante permanente
presso l'Unione Europea. "Da secoli - ha aggiunto Vattani
a margine del concerto - l'Italia comunica con l'Europa attraverso
la sua musica, contribuendo a costruire un ponte verso altre culture
e alla creazione di un patrimonio culturale europeo unico".
Ad ascoltare la musica del sacerdote dai capelli rossi e tormentato
dall'asma - così è stato presentato Vivaldi da
un'annunciatrice - sono venuti alcuni ministri belgi, almeno tre
commissari europei tra cui Mario Monti e diversi diplomatici (sono
stati notati il numero due della Nato, Alessandro Minuto
Rizzo, il rappresentante permanente presso l'Alleanza atlantica
Maurizio Moreno e l'ambasciatore in Belgio Massimo Macchia). (ANSA).