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New - 2 October 2003

 

EUROPALIA: FESTIVAL SULL'ITALIA PARTE CON VIVALDI
A BRUXELLES CON AZZOLINI E I SONATORI DELLA GIOIOSA MARCA

(ANSA) - BRUXELLES, 2 OTT - Le note di Vivaldi interpretate a Bruxelles dai Sonatori de la Gioiosa Marca, guidati dal virtuoso del fagotto Sergio Azzolini, hanno dato il via al Festival
internazionale Europalia-Italia.
Il concerto, tenuto al Palais des Beaux-Arts della capitale belga e delle istituzioni europee, è stato il primo evento del programma culturale inaugurato ufficialmente ieri pomeriggio dal
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dai Reali del Belgio.
Il Festival, che ogni due anni celebra la cultura di un paese, fino a gennaio è dedicato all'Italia con manifestazioni organizzate in tutto il Belgio. In occasione della presidenza italiana dell'Ue, Europalia quest'anno offre mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, balletti, film, conferenze, convegni e dibattiti per celebrare l'arte e la storia italiane.
Il varo del festival è stato un successo per I Sonatori, ensemble nato a Treviso e considerato uno dei più affermati complessi italiani che si dedicano da quasi vent'anni all'esecuzione di musiche antiche su strumenti d'epoca.
Azzolini, oltre che con la sua arte, ha colpito il pubblico con movenze relativamente vistose giudicata da più d'uno "quasi da sassofonista jazz".
Tutta dedicata ad Antonio Vivaldi, la serata ha alternato concerti per archi e basso continuo ad altri imperniati sul fagotto, uno strumento raramente protagonista ma a cui il musicista veneziano del Settecento ha dedicato ben 39 composizioni. Prima di concedere alcuni bis, il programma è culminato nell'esecuzione del concerto intitolato "la notte" in cui Azzolini è riuscito ad evocare col suo strumento i fantasmi, il sonno e il sorgere dell'aurora immaginati da
Vivaldi sui tetti della sua Venezia. L'interpretazione è parsa avvalorare il giudizio della critica musicale più moderna che riconosce alla voluminosa opera di questo compositore un'estrema
ricchezza e non sposa affatto quindi il tranciante giudizio di Igor Stravinskij secondo cui - come è stato ricordato dal palco ieri sera - Vivaldi avrebbe composto "500 volte lo stesso concerto".
I Sonatori, da sempre impegnati nella rilettura dei capolavori vivaldiani e nella riscoperta della grande tradizione musicale del Seicento italiano, sono stati premiati più volte dalla stampa specializzata, ottenendo nel 1996 il Diapason d'oro dell'anno a Parigi e nel 1998 il Premio Vivaldi della Fondazione Cini a Venezia.
"Siamo lieti di poter inaugurare il festival Europalia-Italia con alcuni dei più bei concerti di Antonio Vivaldi - ha dichiarato l'ambasciatore Umberto Vattani, rappresentante permanente presso l'Unione Europea. "Da secoli - ha aggiunto Vattani a margine del concerto - l'Italia comunica con l'Europa attraverso la sua musica, contribuendo a costruire un ponte verso altre culture e alla creazione di un patrimonio culturale europeo unico". Ad ascoltare la musica del sacerdote dai capelli rossi e tormentato dall'asma - così è stato presentato Vivaldi da
un'annunciatrice - sono venuti alcuni ministri belgi, almeno tre commissari europei tra cui Mario Monti e diversi diplomatici (sono stati notati il numero due della Nato, Alessandro Minuto
Rizzo, il rappresentante permanente presso l'Alleanza atlantica Maurizio Moreno e l'ambasciatore in Belgio Massimo Macchia). (ANSA).

 

 

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