Il 2006 è un anno importante nei rapporti tra l’UE
ed i Paesi dell’America Latina e dei Carabi (LAC). Esso
è cominciato sotto i migliori auspici attraverso la presentazione
da parte del Commissario per le Relazioni Esterne Benita Ferrero
Waldner ai Ministri degli Esteri UE in occasione del CAGRE del
30 gennaio, della Comunicazione della Commissione al Consiglio
ed al Parlamento Europeo denominata “A stronger partnership
between EU and Latin America” (una simile Comunicazione
dedicata esclusivamente ai Paesi dei Carabi diffusa prossimamente).
Obiettivo fondamentale della Comunicazione è quello di
inviare un forte segnale politico di attenzione verso i Paesi
dell’area, (<<Latin America matters to us>>),
a pochi mesi dal Vertice che riunirà a Vienna, il 12 maggio
2006, i Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea e
dei Paesi dell’America Latina e Carabi per il IV Summit
biennale UE-LAC.
A più di dieci anni dalla compilazione dell’ultimo
documento strategico sul continente latinoamericano, la Commissione
ha dunque ritenuto importante aggiornare la posizione europea
alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti tanto sul piano
internazionale quanto su quello regionale su entrambe le sponde
dell’oceano (la formalizzazione di nuove forme di integrazione
regionale economica e politica in America Latina e, dal canto
nostro, l’Euro, l’allargamento, il negoziato costituzionale
…). Nel corso del tempo l’UE è divenuta, poi,
rapidamente, il primo investitore e partner commerciale del continente
sudamericano e, d’altronde, nell’analisi della Commissione
condivisa praticamente dal tutti i Paesi Membri, poche altre regioni
al mondo possono oggi considerarsi più affini all’Europa
per la prossimità culturale, per l’attaccamento ai
principi di dialogo e di democrazia, per la fiducia nel sistema
multilaterale come soluzione alle sfide della globalizzazione
di quella latinoamericana.
L’impegno europeo sarà dunque quello di operare perché
possa mantenersi e rafforzarsi nel tempo la condizione del continente
LAC quale <<close and natural ally>> dell’Unione:
e ciò anche cercando di fronteggiare con efficacia le grandi
sfide della lotta alla povertà e della promozione della
giustizia sociale attraverso una efficace programmazione pluriennale
della cooperazione allo sviluppo.
Il Summit di Vienna rappresenterà un importantissimo momento
di confronto nell’ambito delle relazioni UE-LAC anche con
riguardo ai negoziati biregionali in corso o in via di definizione.
Nei margini del Vertice si svolgeranno infatti gli incontri Ministeriali
UE/Messico, UE/Cile (gli unici due Paesi dell’area con i
quali l’UE ha stipulato un Accordo di Associazione), UE/MERCOSUR,
UE/America Centrale (CA), UE/Comunità Andina (CAN) e UE/CARIFORM.
Con riferimento alla CA (Costa Rica,. El Salvador, Honduras, Guatemala,
Nicaragua, Panama) ed alla CAN (Bolivia, Perù, Ecuador,
Colombia, Venezuela), il Vertice di Vienna rappresenterà
un momento di sintesi fondamentale del processo di valutazione
attualmente in corso sulla possibilità di aprire ufficialmente
dei negoziati per la stipula di veri e propri Accordi di Associazione
di ultima generazione che costituirebbero una importantissima
evoluzione degli Accordi di dialogo Politico e di Cooperazione
firmati con i due raggruppamenti regionali a Roma, nel settembre
2003, durante la Presidenza Italiana della UE. Allo stesso tempo,
il programmato incontro UE/MERCOSUR potrebbe rappresentare un
ulteriore, utile, momento di chiarimento sulla via per la piena
ripresa dei negoziati per la conclusione dell’Accordo di
Associazione che porterebbe alla creazione della più grande
area di libero scambio al mondo.
Il 2006 sarà importante anche perché è un
vero e proprio “anno elettorale” in America Latina.
Sono infatti previste elezioni in Costa Rica (febbraio), Colombia
(marzo), El Salvador (marzo), Perù (aprile), Repubblica
Dominicana (maggio), Messico (luglio), Brasile (ottobre), Ecuador,
(ottobre), Nicaragua (novembre), Venezuela (dicembre). In questo
senso, compito dell’Unione sarà quello di monitorare
da vicino gli sviluppi politici – e gli eventuali riflessi
economici – di questa lunga stagione elettorale.
Da parte italiana si lavora costantemente con l’obiettivo
di fornire appoggio e supporto a tutte le numerose iniziative
che sostanziano le attuali relazioni tra l’Unione Europea
ed il continente latino-americano e che possono quindi condurre
al rafforzamento della partnership strategica tra le due Regioni.