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New - 18 February 2008

 

PESCA: LIBIA; DE CASTRO-BORG, SI' A RIPRESA NEGOZIATO CON UE

(ANSA) - BRUXELLES, 18 FEB - Sull'emergenza Italia-Libia, che dal 2 febbraio tiene sotto sequestro un peschereccio di Mazara del Vallo con otto uomini a bordo accusandoli di aver pescato in acque non autorizzate, c'e' stato oggi a Bruxelles un importante incontro tra il ministro alla pesca Paolo De Castro e il responsabile europeo al settore Joe Borg. ''Borg - ha spiegato il ministro ai cronisti - e' interessato ad appoggiare le iniziative del governo italiano e si e' anche reso disponibile a riprendere il negoziato nel settore della pesca tra Ue e la Libia. Il commissario non esclude anche di fare una visita a Tripoli, che potrebbe essere coordinata con noi, ed eventualmente fatta assieme''. Lo stesso De Castro potrebbe partire ancora in giornata per Tripoli. Insomma, ha proseguito il ministro, ''a Borg abbiamo chiesto un protagonismo della Commissione su questa faccenda. Protagonismo che ci e' stato assicurato''. Per noi infatti e' importante che Bruxelles prenda in considerazione la questione del Golfo della Sirte che va avanti da tanti anni e non puo' rimanere totalmente in mano al rapporto bilaterale, ma deve essere inquadrato in un rapporto Ue-Libia, alla luce delle regole europee sulla pesca. De Castro ha avuto ieri un contatto con il ministro per la pesca e l'agricoltura libico Abou Baker El Mansouri e per questo non esclude che þ'nelle prossime ore debba recarsi a Tripoli anche per far capire - dice - in maniera molto forte, che a noi ci sta a cuore riaprire con la Libia un discorso bilaterale importante sulla pesca, oltre ad essere disponibili a forme di cooperazione inerenti a investimenti italiani per interventi specifici nel settore''. Dopo il segnale di disponibilita' del governo libico con la scarcerazione degli uomini dell'equipaggio che sono tornati a bordo dell'imbarcazione, ha spiegato il ministro, þ'stiamo lavorando a tutto tondo in coordinamento con la Farnesina e i nostri uffici di Intelligence per chiudere la vicenda''. La Corte libica si pronuncera' il prossimo 24 febbraio. (ANSA).

 

 

 

 

 


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