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New - 6 February 2008

 

RIFIUTI: RAPPRESENTANZA ITALIA, MAGGIORANZA DISCARICHE ABUSIVE GIA' SANATA =
RISPOSTA A PROCEDURA DI BRUXELLES, INVIEREMO INFORMAZIONI ENTRO 2 MESI

Bruxelles, 6 feb. - (Adnkronos/Aki) - L'Italia sta ottemperando
alle richieste della Commissione Europea sul risanamento delle                                  
discariche abusive, per la quale Bruxelles ha avviato una seconda
procedura d'infrazione, e rispondera' entro due mesi come richiesto.
Lo riferisce il portavoce della Rappresentanza d'Italia Manuel
Jacoangeli, interpellato da AKI-Adnkronos International. La nuova
procedura giunge in quanto, secondo la Commissione, l'Italia non
ancora ottemperato agli obblighi della normativa Ue sui rifiuti per
quanto riguarda le discariche abusive, nonostante una prima condanna
da parte della Corte di Giustizia europea dell'aprile 2007. In caso di
nuova condanna Roma potrebbe trovarsi a pagare una pesante multa.
Jacoangeli ha ricordato che la nuova procedura riguarda un caso
aperto gia' nel 2002, "sulla base di un censimento del corpo forestale
dello Stato che aveva riscontrato come sul territorio nazionale si
trovassero numerose discariche abusive''. Tuttavia, ha proseguito il
portavoce, le autorita' competenti italiane "hanno subito spiegato
alla Commissione che il censimento della forestale in realta'
riguardava nella grande maggioranza dei casi abbandoni di rifiuti
isolati e non vere e proprie discariche".
Non a caso, prosegue il funzionario, "la maggior parte dei casi
risulta infatti gia' sanata". Jacoangeli fa il caso del Piemonte, dove
sono state bonificate 330 discariche su 337. (segue)                                                                                                       

RIFIUTI: RAPPRESENTANZA ITALIA, MAGGIORANZA DISCARICHE ABUSIVE GIA' SANATA (2) =

(Adnkronos/Aki) - Jacoangeli ha sottolineato inoltre che,
proprio "per assicurare un rafforzato e continuo monitoraggio del
territorio, in modo da evitare che si verifichino nuovi episodi di
abbandono di rifiuti, e' stata recentemente attivata una convenzione
con il corpo forestale dello Stato che consente il costante controllo
del territorio grazie anche all'impiego di satelliti".
Quanto alla nuova lettera di messa in mora (primo passo della
procedura d'infrazione), decisa dalla Commissione Europea lo scorso 31
gennaio, con una richiesta di maggiori informazioni, Jacoangeli ha
spiegato che l'Italia ne ha preso atto e che tale informazione "verra'
ora sollecitata alle competenti regioni e trasmessa a Bruxelles entro
il termine di due mesi fissato per la risposta''.
(Gdr/Gs/Adnkronos)

 

 


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