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Rapprèsentation Permanente de L'Italia Aupres du l'Union Europèenne


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New - 28 January 2008

 

UE-SERBIA:CRUCIANELLI,ITALIA HA SOSTENUTO AVVICINAMENTO/ANSA
CHIARO MESSAGGIO DI APERTURA A BELGRADO, KOSOVO NON C'ENTRA

(ANSA) - BRUXELLES, 28 GEN - L'avvicinamento della Serbia all'Ue è una posizione "tradizionale" del governo Prodi che il sottosegretario agli Esteri Famiano Crucianelli ha sostenuto "con forza" anche oggi, in occasione della riunione dei ministri degli esteri Ue che, dopo una lunga discussione, hanno superato il dissenso di Olanda e Belgio, per offrire a Belgrado un accordo politico di cooperazione, in attesa di dare il via libera all'accordo di associazione e stabilizzazione (Asa). Lo ha indicato lo stesso Crucianelli, durante un briefing al termine della riunione, segnalando che la posizione del governo nei confronti della Serbia ha "un grande supporto" da parte del Parlamento italiano. Il sottosegretario agli Esteri ha indicato che l'accordo politico rappresenta "un documento importante" perché, pur non essendo il vero e proprio Asa, invia un messaggio "chiaro" alla popolazione serba che l'Europa è aperta. "Auspichiamo che quanto prima possibile la Serbia possa entrare nel processo europeo e con questa offerta indichiamo che non c'é volontà di isolamento", ha indicato Crucianelli, facendo capire che l'apertura è in qualche modo legata agli esiti del secondo turno delle elezioni presidenziali previste per il 3 febbraio in Serbia. "Se ci fosse una curvatura nazionalista e radicale in Serbia il documento perderebbe di significato", ha affermato Crucianelli, pur segnalando che l'Unione europea non vuole entrare nella campagna elettorale serba, dove il filo europeista Boris Tadic si sta giocando la partita contro il nazionalista Tomislav Nicolic, uscito in testa dal primo turno. La questione del Kosovo, ha riferito Crucianelli, non è stata discussa dai ministri e in ogni caso rappresenta "tutto un altro capitolo". Anche se non ci fosse stata la questione del suo status, ha sottolineato il sottosegretario agli esteri, avrebbe stato altrettanto legittimo porre la questione di un avvicinamento di Belgrado all'Ue. Crucianelli ha voluto porre in risalto anche l'importanza della discussione avuta dai capi della diplomazie europee sulla situazione a Gaza e sulla disponibilità Ue a prendere in considerazione un riavvio della missione al valico di Rafah. "E' chiaro a tutti che il 2008 sarà un anno cruciale per il futuro, in particolare della road map", ha detto Crucianelli. A livello europeo c'é, per Crucianelli, la consapevolezza della necessità di valutare il rischio che si possa "compromettere" il progetto di Annapolis, se dovesse proseguire la situazione di questi giorni, nella sua "drammaticità".(ANSA).

 

 

 

 

 

 


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