Repubblica Italiana

ItalianoFrancaisNouveautèsRechercher
Rapprèsentation Permanente de L'Italia Aupres du l'Union Europèenne


La RapresèntationActualitèServicesIstitution EuropèennesItalie en Belgique

New - 20 December 2007


CLIMA:UE,ANCHE VOLI PAGANO CO2;PECORARO,RISPOSTA A BALI/ANSA
IL MINISTRO, NO A DIRETTIVA SU AUTO, CHIEDIAMO PAR CONDICIO

(di Tullio Giannotti) (ANSA) - BRUXELLES, 20 DIC - Anche gli aerei entreranno dal 2012 nel sistema di scambio delle emissioni di Co2, lo strumento principale per lottare contro i mutamenti climatici: la decisione unanime del Consiglio dei ministri Ue dell'Ambiente è "la risposta europea a Bali", per il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il ministro ribadisce il no italiano alla direttiva sulle auto: "Nessun regalo a Suv e megacilindrate, vogliamo par condicio". Il sistema di pagamento per le emissioni eccedenti le quote "varrà anche per le linee aeree straniere che opereranno nell' Unione europea", ha sottolineato con grande soddisfazione il ministro Pecoraro Scanio uscendo dal Consiglio a Bruxelles. "Le risorse provenienti da questa tassazione - ha spiegato - saranno destinate a interventi contro i cambiamenti climatici, e il 10% andrà all'asta". Saranno esclusi i servizi di pubblica utilità o i collegamenti con le isole minori, "per non appesantire le regioni più periferiche dell'Unione", oltre ad alcune piccole compagnie di paesi in via di sviluppo ha detto Pecoraro. I fondi generati da questo sistema di pagamento saranno utilizzati esclusivamente per combattere i cambiamenti climatici: "E' la prima risposta europea dopo Bali - ha commentato il ministro - l'Ue vuole mantenere la leadership nella battaglia contro i cambiamenti climatici a livello mondiale". Niente da fare, invece, sulla proposta di direttiva sulla protezione dei suoli: "C'é una grande maggioranza di paesi a favore - ha spiegato Pecoraro - ma una minoranza sta bloccando questa direttiva doverosa. L'Italia insisterà perché la qualità dei suoli è fondamentale. Non vorrei che le lobby dei cementificatori e le parti più retrive del mondo agricolo - non gli agricoltori italiani, che hanno espresso parere favorevole su questo - bloccassero una direttiva che ha anch'essa una finalità di lotta al cambiamento climatico, perché il degrado dei suoli e la cementificazione del territorio impatta negativamente sul cambiamento climatico. Se l'Ue vuole essere leader ambientale nel mondo non può rinunciare per alcune pressioni lobbistiche a una direttiva così autorevole". A tenere ovviamente banco in questo ultimo Consiglio Ue prima di Natale è stata la proposta di direttiva, molto discussa, adottata ieri dalla Commissione Ue sulle emissioni delle auto: l'Italia si opporrà, ha confermato Pecoraro Scanio, perché si tratta di "una normativa che invece di lavorare per ridurre le emissioni, rischia di favorire le grosse cilindrate che emettono di più. Il nostro non è un atteggiamento corporativo o di difesa degli interessi nazionali ma è una valutazione ambientale molto forte. Che poi coincide con il fatto che Italia e Francia hanno un mercato fatto anche di molte piccole cilindrate. Ma il problema è ambientale: se facciamo una normativa sulle automobili per ridurre le emissioni, non possiamo fare eccezione per le macchine di grossa cilindrata. Significherebbe che i ricchi possono emettere di più e pagare meno mentre quelli che hanno auto di piccola cilindrata no. E' un non senso, sono convinto che il Parlamento europeo interverrà". Il ministro ha ribadito che l'Italia punta a "120 grammi per km, un limite che valga per tutte le auto". "Le compagnie che fanno auto di grande cilindrata - ha aggiunto - hanno più risorse, più soldi e possono investire di più in migliore tecnologia e per ridurre le emissioni. Ci deve essere par condicio per tutti, chi emette di più pagherà in proporzione, non facciamo regali alle megacilindrate, magari ai Suv". (ANSA).



 


Torna alla Home Page