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Rapprèsentation Permanente de L'Italia Aupres du l'Union Europèenne


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New - 22 November 2007

 

ENERGIA: BERSANI A UE,SU IMPRESE ENERGIVORE NO A LINEA KROES MISURE NECESSARIE, NO A LOGICA DI PURA CONCORRENZA

BRUXELLES, 22 NOV - La Commissione Ue non puo' continuare ad affrontare la questione degli aiuti alle imprese ad alto consumo di energia nell'ottica puramente concorrenziale del commissario Neelie Kroes. E' il monito del ministro dell'Industria, Pierluigi Bersani, che chiede a Bruxelles di fare chiarezza sulle misure che e' possibile prendere per sostenere imprese strategiche - dalla siderurgia, all'alluminio al cemento - senza incorrere nella condanna dell'Antitrust europeo. Questo, per impedire che tali settori spostino sempre piu' la propria produzione in Paesi extra-Ue, ''con gravi danni industriali e ambientali''. ''Quello delle imprese ad alto consumo di energia e' un fenomeno preoccupante'', ha spiegato Bersani a Bruxelles per il Consiglio Ue sulla competitivita'. ''Queste imprese - ha proseguito - devono sostenere prezzi elevatissimi. E questi costi spingono molti gruppi a fare sempre piu' investimenti in Paesi extra Ue. C'e' una vera e propria delocalizzazione strisciante, tra l'altro con effetti ambientali disastrosi''. ''Si dice che questo problema si risolvera' con lo sviluppo e la realizzazione del mercato interno dell'energia, e probabilmente e' vero. Ma da qui a quel momento - ha sottolineato il ministro - ho l'impressione che non avremo piu' queste industrie strategiche. Il mercato unico non si realizza dall'oggi al domani e per questo servono misure di transizione''. Il problema - denuncia Bersani - e' che ''verso alcuni Paesi, come Italia, Francia e Spagna, sono state aperte procedure di infrazione proprio per alcune misure prese nel tentativo di far costare meno l'energia''. Allora, come comportarsi? ''Noi chiediamo che ci sia un minimo di sguardo collettivo sulla questione - spiega Bersani - per capire cosa e' accettabile e cosa no da parte della Commissione Ue. Il vice presidente Gunter Verheugen ha ribadito che il problema c'e' e va affrontato in modo coordinato. Ma lo stato dell'arte e' che si continua ancora a guardare al problema solo dal punto di vista del commissario Kroes e quindi dal punto di vista di una pura ottica di concorrenza. Questo e' molto pericoloso e crea delle distorsioni''. ''Certo - aggiunge il ministro - Kroes fa il suo mestiere. Ma servono delle linee guida. Nei mesi scorsi abbiamo piu' volte chiesto, anche alla signora Kroes, quali sono le misure alternative che possono essere prese, senza avere risposta. Ma l'Italia misure alternative le prendera', e in assenza di indicazioni non ci resta che guardarci intorno nell'Ue e vedere quali misure non sono state prese di mira dalla Commissione Ue''.(ANSA).



 


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