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New - 19 November 2007

 

KOSOVO: D'ALEMA; EUROPA RESTI UNITA, SENZA CONFUSIONE / E PRISTINA NON ACCELERI DECISIONI, ASPETTI CONSIGLI UE

(Dall'inviato Stefano Polli) BRUXELLES, 19 NOV - Non e' il momento di fare confusione, ma di restare ''uniti'' e di ''gestire insieme'' un momento delicato e difficile per il futuro dei Balcani. A una manciata di giorni da un passaggio cruciale per il Kosovo, e' questo l'invito che il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha rivolto oggi ai suoi colleghi a Bruxelles, alla riunione mensile dei capi delle diplomazie dei 27. E a Pristina consiglia di aspettare, di non avere fretta, di attendere le future prese di posizioni europee previste nel summit di meta' dicembre a Bruxelles. L'Europa e' fortemente impegnata in Kosovo, e nei Balcani, dal punto di vista civile, militare e finaziario e dovra' adesso, ha detto il titolare della Farnesina, disegnare una sua politica, individuare un ''quadro comune'' da sviluppare nei prossimi mesi anche se non ci sara' un accordo entro il dieci dicembre. E' questa la data con la quale la comunita' internazionale deve fare i conti. Quel giorno, la troika (Ue, Russsia e Usa) presentera' il suo rapporto al Consiglio di sicurezza dell' Onu e le prospettive non sono incoraggianti, come ha confermato D'Alema. ''I serbi sono attaccati all'etichetta dell' autonomia speciale per il Kosovo e i kosovari al titolo dell' indipendenza''. Di fronte a questo negoziato, ''bloccato su un punto di principio'' pochi passi in avanti concreti sono stati fatti nel rapporto tra Belgrado e Pristina. Eppure, ha ribadito il capo della diplomazia italiana, ''passi in avanti'' sono stati fatti nel disegno generale del tipo di rapporto che potra' esserci tra Serbia e Kosovo dal punto di vista degli ''impegni comuni'' e delle ''obbligazioni reciproche''. E, anche se non dovesse essere raggiunto un accordo e qualunque sia l'andamento futuro, si tratta di un lavoro importante che, ha detto D'Alema, non va buttato. E' infatti ''importante costruire un sistema di garanzie di sicurezza e di fiducia per il futuro''. E, l'Europa, in questa fase, ha un ruolo determinante e l'Ue deve ''esercitare un ruolo di arbitro e di guida'', anche nel caso in cui un accordo non dovesse essere raggiunto. Per questo, l'Europa dovra' valutare e prendere decisioni sulla missione civile Ue, sul mantenimento delle forze armate e sul mantenimento del sostegno finanziario. Per quanto riguarda le singole reazioni dei Paesi europei alle eventuali dichiarazioni di indipendenza unilaterale da parte di Pristina, D'Alema ha ricordato che questo aspetto non fa parte dei poteri europei ma riguarda le singole decisioni nazionali. ''Non saprei dire che tipo di reazione potrebbe esserci - ha spiegato il titolare della Farnesina''. In questo frangente, e' importante tenere i nervi saldi. Per questo ''non si devono accelerare i tempi'', ha detto D'Alema, rivolgendosi alle autorita' kosovare. Il titolare della Farnesina ha auspicato che il Kosovo voglia attendere la presa di posizione dell'Unione europea che avverra' nel corso del summit di Bruxelles a meta' dicembre. Dall'altra parte il ruolo europeo del Kosovo e' strategico - ha detto D'Alema - e Pristina dovrebbe, quindi, avere pazienza e attendere a aspettare i ''consigli' che vengono da Bruxelles e dai Ventisette.(ANSA).




 


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