CALIPARI: COMUNITA' ITALIA RICORDA NICOLA CON MESSA
BRUXELLES
400 PERSONE A CHIESA 'NOTRE DAME' NEL CUORE CAPITALE EUROPEA
BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 8 MAR - La comunità degli italiani
a Bruxelles ha voluto ricordare con una messa di suffragio Nicola
Calipari, che ha lasciato tanti amici e conoscenti anche nella
capitale europea. In centinaia questa sera hanno risposto all'iniziativa
informale - con un invito via mail che si è diffuso in
poche ore - lanciata congiuntamente dall'ambasciatore presso il
Belgio, Massimo Macchia, e dal Console a Bruxelles, Tomaso Marchegiani.
Tra le circa 400 persone che si sono strette sotto le navate della
chiesa 'Notre Dame du Sablon'' - nel cuore della vecchia Bruxelles
- erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti d'Italia presso
l'Ue, Rocco Cangelosi, e presso la Nato, Maurizio Moreno, e il
presidente del Comitato Militare Ue, generale Rolando Mosca Moschini.
Un momento di grande emozione è stata la lettura della
Preghiera a San Michele Arcangelo e il ricordo personale di Nicola
Calipari da parte di Antonio Miceli, suo ex collega alla questura
di Roma e ora dirigente di polizia presso la Commissione europea.
Tra i numerosissimi funzionari delle istituzione europee e una
folta rappresentanza di ufficiali che hanno seguito la cerimonia
religiosa, era presente anche il colonnello italiano Alessandro
Butticé, portavoce dell'Ufficio antifrode dell'Ue, che
da tempo conosceva Calipari. "Per gli appartenenti alle forze
dell'ordine italiane che prestano servizio a Bruxelles, presso
le istituzioni europee, Nicola è uno degli esempi al mondo
di quello che l'Italia è capace di esprimere con il lavoro
silenzioso al servizio della legalità e dei valori di libertà
e giustizia su cui si fondò la Repubblica italiana e l'Unione
europea", ha commentato all'Ansa Butticé. La messa
è stata celebrata da Monsignor Battista Bettoni, coordinatore
delle missioni italiane nel Benelux e in Francia, che ha incoraggiato
tutti i presenti dicendo: "Il gesto di Nicola possiamo ripeterlo
ognuno nel nostro piccolo, anche se non siamo chiamati a gesti
estremi come il suo, sono quelli che comunque seminano solidarietà".
(ANSA).