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Nota - 3 Dicembre 2003

 

MOSTRE: A NAPOLI UN VIAGGIO NEL TEATRO ANTICO MEDITERRANEO
FRATTINI, PROMUOVERE PACE ATTRAVERSO DIALOGO INTERCULTURALE

(ANSA) - NAPOLI, 3 DIC - Un viaggio alle radici del comunicare, a partire dai teatri antichi greci e romani del Mediterraneo: è quanto propone la mostra 'Memoria del futuro' inaugurata a Napoli, nella sala Carlo V del Maschio Angioino, in occasione dell'incontro Euromediterraneo di Napoli ed inserita nel programma culturale del ministero degli Affari Esteri per il Semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.
"L'Italia ed il governo italiano - ha sottolineato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in occasione dell'inaugurazione della mostra - scommettono sulla cultura come momento di espressione alta e la considerano la carta vincente, il valore aggiunto fondamentale per concorrere alla formazione dell'intera politica estera italiana. E' possibile promuovere
iniziative di pace in Medio Oriente attraverso la promozione del dialogo interculturale".
Secondo l'ambasciatore Umberto Vattani, rappresentante permanente d'Italia presso l'Ue "inserire la mostra nel programma culturale in occasione del semestre di presidenza
dell'Unione europea è stato quanto mai utile ed opportuno, dal momento che serve a focalizzare l'attenzione sulla centralità del Mediteraneo, quale culla di quelle civiltà da cui è nata
l'Europa di oggi".
La mostra, ricorda l'ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, direttore generale per la promozione e la cooperazione culturale del ministero degli Affari Esteri, rappresenta un
momento di "un panorama quanto più possibile articolato della cultura italiana" proposto nell'ambito delle manifestazioni in occasione del Semestre di presidenza italiana dell'Unione
europea con l'obiettivo "di porre la cultura italiana in primo piano in Europa e nel mondo".
La mostra di Castel dell'Ovo è a cura del professor Hans Peter Isler, dell'Istituto Archeologico dell'Università di Zurigo ed è promossa dall'Istituto internazionale di Epistemiologia 'La Magna Grecia'. L'iniziativa nasce da un'idea di Maurizio Scaparro, si sviluppo seguendo le indicazioni
contenute nella Dichiarazione di Barcellona che si propone la promozione di scambi culturali per unire le sponde del Mediterraneo e si concretizza accogliendo le raccomandazioni contenute nella Dichiarazione di Se gesta (salvaguardia e promozione del patrimonio architettonico e culturale antico che gli europei condividono con l'insieme degli abitanti dei Paesi costieri del Mediterraneo).
Il lavoro di ricerca e catalogazione dei teatri antichi, per capirne lo sviluppo nel tempo e comprenderne la funzione nel presente, è stato effettuato sotto il patrocinio dell'Unesco.
La mostra intende essere testimonianza di quanto nel Mediterraneo, culla di grandi civiltà in continuo divenire, la presa di coscienza delle radici culturali comuni possa incoraggiare gli scambi di vedute e la cooperazione internazionale. Dopo la sua permanenza a Napoli fino al 20
febbraio 2004, la mostra sarà portata in altri Paesi che vedono la presenza di teatri antichi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. (ANSA).

 

 

 

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