MOSTRE: A NAPOLI UN VIAGGIO NEL TEATRO ANTICO MEDITERRANEO
FRATTINI, PROMUOVERE PACE ATTRAVERSO DIALOGO INTERCULTURALE
(ANSA) - NAPOLI, 3 DIC - Un viaggio alle radici del comunicare,
a partire dai teatri antichi greci e romani del Mediterraneo:
è quanto propone la mostra 'Memoria del futuro' inaugurata
a Napoli, nella sala Carlo V del Maschio Angioino, in occasione
dell'incontro Euromediterraneo di Napoli ed inserita nel programma
culturale del ministero degli Affari Esteri per il Semestre di
presidenza italiana dell'Unione europea.
"L'Italia ed il governo italiano - ha sottolineato il ministro
degli Esteri, Franco Frattini, in occasione dell'inaugurazione
della mostra - scommettono sulla cultura come momento di espressione
alta e la considerano la carta vincente, il valore aggiunto fondamentale
per concorrere alla formazione dell'intera politica estera italiana.
E' possibile promuovere
iniziative di pace in Medio Oriente attraverso la promozione del
dialogo interculturale".
Secondo l'ambasciatore Umberto Vattani, rappresentante permanente
d'Italia presso l'Ue "inserire la mostra nel programma culturale
in occasione del semestre di presidenza
dell'Unione europea è stato quanto mai utile ed opportuno,
dal momento che serve a focalizzare l'attenzione sulla centralità
del Mediteraneo, quale culla di quelle civiltà da cui è
nata
l'Europa di oggi".
La mostra, ricorda l'ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel,
direttore generale per la promozione e la cooperazione culturale
del ministero degli Affari Esteri, rappresenta un
momento di "un panorama quanto più possibile articolato
della cultura italiana" proposto nell'ambito delle manifestazioni
in occasione del Semestre di presidenza italiana dell'Unione
europea con l'obiettivo "di porre la cultura italiana in
primo piano in Europa e nel mondo".
La mostra di Castel dell'Ovo è a cura del professor Hans
Peter Isler, dell'Istituto Archeologico dell'Università
di Zurigo ed è promossa dall'Istituto internazionale di
Epistemiologia 'La Magna Grecia'. L'iniziativa nasce da un'idea
di Maurizio Scaparro, si sviluppo seguendo le indicazioni
contenute nella Dichiarazione di Barcellona che si propone la
promozione di scambi culturali per unire le sponde del Mediterraneo
e si concretizza accogliendo le raccomandazioni contenute nella
Dichiarazione di Se gesta (salvaguardia e promozione del patrimonio
architettonico e culturale antico che gli europei condividono
con l'insieme degli abitanti dei Paesi costieri del Mediterraneo).
Il lavoro di ricerca e catalogazione dei teatri antichi, per capirne
lo sviluppo nel tempo e comprenderne la funzione nel presente,
è stato effettuato sotto il patrocinio dell'Unesco.
La mostra intende essere testimonianza di quanto nel Mediterraneo,
culla di grandi civiltà in continuo divenire, la presa
di coscienza delle radici culturali comuni possa incoraggiare
gli scambi di vedute e la cooperazione internazionale. Dopo la
sua permanenza a Napoli fino al 20
febbraio 2004, la mostra sarà portata in altri Paesi che
vedono la presenza di teatri antichi nel Mediterraneo e nel Medio
Oriente. (ANSA).