Ue: lingue, lettera di protesta a Barroso anche dalla
Spagna
Roma, 01 MAR (Velino) - Sulla scia della lettera di protesta inviata
al presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso
dal rappresentante italiano a Bruxelles Rocco Cangelosi, anche
la Spagna segue la stessa strada. E come ha segnalato ieri El
País, l'ambasciatore Carlos Bastarreche ha presentato un
documento ai responsabili della Commissione affermando che le
nuove disposizioni "non sono accettabili per il suo Paese".
Il problema in questione e quello della "razionalizzazione"
delle lingue e delle traduzioni per i briefing della Commissione
europea. La quale, com'e noto, ha equiparato il tedesco a inglese
e
francese abolendo invece tutti i giorni tranne il mercoledi l'italiano
e lo spagnolo. La stessa parola "inaccettabile" pronunciata
dal rappresentante iberico era stata usata dalla diplomazia italiana
in questi giorni. El País evidenzia anche, come del resto
aveva fatto ieri il portavoce della Farnesina Pasquale Terracciano
durante un briefing con la stampa, che i Trattati sanciscono la
pari dignita di tutte le lingue dell'Ue. Un principio che e stato
persino rafforzato nella nuova Costituzione in via di ratifica
nei 25 Paesi dell'Unione. (gda)