e sono finalizzati al perseguimento di alcuni
obiettivi prioritari:
· 70% degli stanziamenti è destinato allo sviluppo
delle regioni più arretrate, dove si concentra il 22% della
popolazione dell'UE (Obiettivo 1);
· 11,5% alla riconversione economica e sociale di zone
con problemi strutturali, in cui vive il 18% della popolazione
europea (Obiettivo 2);
· il 12,3% all'ammodernamento dei sistemi di formazione
e di avviamento al lavoro (Obiettivo 3) nelle regioni che non
rientrano nell'Obiettivo 1, dove queste misure sono già
contemplate dalle strategie di sviluppo messe in atto.
Per l'eligibilità, l'obiettivo 1 riguarda le regioni il
cui prodotto interno lordo pro capite è inferiore al 75%
della media comunitaria mentre le regioni dove si applica l'obiettivo
2 sono quelle aventi problemi strutturali la cui riconversione
e economica e sociale deve essere favorita e la cui popolazione
o superficie sono sufficientemente significative.
I Fondi e gli obiettivi
Sono state inoltre avviate quattro Iniziative
comunitarie, volte a individuare soluzioni comuni a problematiche
specifiche, con uno stanziamento complessivo pari al 5,35% del
bilancio previsto per i Fondi strutturali:
· la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale
(Interreg III);
· lo sviluppo sostenibile delle città e dei quartieri
degradati (Urban II);
· lo sviluppo rurale promosso dagli operatori locali (Leader+);
· la lotta contro le disuguaglianze e le discriminazioni
nell'accesso al mercato del lavoro (Equal).
L'Agenda 2000, adottata a Berlino il 25 marzo 1999, ha posto le
basi per la corrente fase della programmazione dei Fondi strutturali,
che prevede un totale di 213 miliardi di euro per il finanziamento
delle azioni comunitarie nel periodo 2000-2006.
L'Italia e i Fondi
Le Regioni italiane del Mezzogiorno (Basilicata,
Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) rientrano
tutte nell'Obiettivo 1 dei Fondi strutturali. Gli interventi finanziati
con le risorse comunitarie in queste Regioni sono definiti dal
Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), un documento plurifondo
che descrive la strategia di sviluppo del Mezzogiorno con il concorso
dei quattro fondi strutturali.
Il Quadro comunitario di sostegno si articola in 14 programmi
operativi, di cui 7 regionali (POR), uno per ciascuna delle 6
regioni dell'obiettivo 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia,
Sardegna e Sicilia), cui si aggiunge il Molise, l'unica regione
italiana in sostegno transitorio; e 7 nazionali (PON), gestiti
dalle Amministrazioni centrali: “Ricerca scientifica, sviluppo
tecnologico, alta formazione”; "La scuola per lo sviluppo”;
“Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno”; “Sviluppo
locale”; “Trasporti”; “Pesca" e "Assistenza
tecnica".
L'Obiettivo 2 dei fondi strutturali (le Regioni italiane
del centro-nord) mira a favorire la riconversione economica
e sociale delle zone con difficoltà strutturali.
L'ammissibilità alle risorse dei fondi (FESR e FSE)
per l'obiettivo 2 riguarda le seguenti aree (tra parentesi
i relativi criteri):
1. zone industriali (tasso di disoccupazione superiore alla
media comunitaria, percentuale posti di lavoro nel comparto
industriale superiore alla media comunitaria, flessione occupazione
nel settore industriale);
2. zone rurali (scarsa densità di popolazione/tasso
elevato di occupazione agricola, abbinati ad un elevato tasso
di disoccupazione o diminuzione della popolazione);
3. zone urbane (che soddisfino uno dei seguenti criteri: elevato
tasso di disoccupazione di lunga durata, elevato livello di
povertà, ambiente degradato, criminalità e delinquenza,
basso livello d'istruzione);
4. zone dipendenti dalla pesca (quota significativa di occupati
nel settore della pesca e diminuzione dei posti di lavoro
in questo settore).
L'Obiettivo 3 dei fondi strutturali mira a favorire l'adeguamento
e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione,
formazione ed occupazione e prevede interventi finanziari
in regioni non interessate dall'obiettivo 1. Le Regioni italiane
ammesse sono quelle del centro-nord, l'Abruzzo e le Province
Autonome di TRENTO e di BOLZANO.
Risorse
Obiettivo 1: 23.959 milioni di €, inclusive dei 201
milioni di euro destinati al sostegno transitorio della Regione
Molise.
Obiettivo 2: 2.145 milioni di €, oltre a 377 milioni
di € per il sostegno transitorio alle aree già
oggetto di intervento comunitario nel precedente periodo di
programmazione;
Obiettivo 3: 3.744 milioni di €.
Gestione
I Fondi strutturali non vengono assegnati direttamente a
progetti scelti dalla Commissione europea. Definite di comune
intesa le grandi priorità di un programma di sviluppo,
la selezione dei progetti e la loro gestione è di competenza
esclusiva delle autorità nazionali e regionali. Questo
crescente decentramento è una delle principali novità
della fase in corso. I progetti approvati vengono sovvenzionati
in parte con fondi nazionali (pubblici o privati) e in parte
con fondi europei. Ma il contributo dell'Unione (i cui programmi
sono sempre finanziati un misto di risorse comunitarie e nazionali)
si aggiunge a quello dei singoli Stati membri per superare
i limiti imposti dalle loro capacità finanziarie. Sono
quindi le Regioni a gestire e a spendere le risorse loro assegnate.
Per avere informazioni sui bandi di gara, occorre rivolgersi
direttamente alle autorità regionali:
www.regioni.it